L’amicizia, si sa, è una cosa rara e pure una cosa importante. Andrea Rosso e Fakso sono amici da un bel po’ di tempo. Uno è il figlio di Renzo Rosso e si diverte a creare con 55DSL, l’altro fa graffiti. Le similitudini, in realtà, non sembrano essere poi molte, tra i due. Ma qualcosa ci deve essere, visto che adesso il brand dei Rosso produce 6 t shirt ideate da Fakso e legate a un lungo giro metropolitano per il mondo che è anche diventato un libro fotografico. Se sei veloce vivi, sennò crepi. Il titolo del progetto è questo Fast Or Die (scritto attaccato). Le foto sono molto dark, le t shirt pure e la faccenda purtroppo molto contemporanea.
Ads worth spreading è il concorso che mira a selezionare le migliori dieci pubblicità dell’anno. Da poco annunciati i vincitori. Tra i dieci spot ce ne sono diversi che probabilmente avrete già visto (The Chase di Intel, Dulux Walls di Dulux, Dot – La più piccola animazione in stop-motion del mondo di Nokia, Born on fire di Chrysler — li trovate tutti dopo il continua a leggere), più qualcuno come Infinity di Batelco, che vedete qui sopra, e Selinah di Topsy Foundation, in cui una donna malata di AIDS (Selinah, appunto) si è lasciata riprendere per 90 giorni per documentare la malattia. Molto forte, molto efficace.
<Il WWF ha inventato un formato di file che non si può stampare. Si chiama WWF, che per coincidenza ha tre lettere, come quasi tutti i formati di file, e suona bene proprio come PDF. Anzi, di fatto è un PDF, quindi si può aprire con qualsiasi lettore standard di documenti, ma ha l’opzione di stampa disabilitata.Per scrivere un file WWF serve invece un programmino gratuito che aggiungerà l’opzione di salvataggio nel formato “ecologico” ai software installati sul computer. Già tre grosse aziende lo hanno adottato come standard.
smart fortwo “A big idea” campaign from Shilo on Vimeo.
Questi che vedete sono i cinque spot realizzati dal regista Jose Gomez, della società di produzione Shilo, per la nuova campagna Smart: For The Curious. Il concept è piuttosto semplice, la realizzazione visivamente interessante: degli stencil in maxi formato si animano sui muri di città.

L’inventore dei “Simpson” Matt Groening, il chitarrista dei Rolling Stones Keith Richards, il fotografo di moda Rankin, il creatore di “The Office” Ricky Gervais: sono solo alcuni degli artisti chiamati a festeggiare il ventesimo anniversario dell’edizione UK della rivista “Esquire”.Venti diverse copertine per altrettanti nomi celebri, che hanno interpretato - ognuno secondo il suo stile - lo spirito del magazine.

Di Marco Trabucchi
Se bisogna dare un merito ai Radiohead è quello di far parlare di se, sempre. Si può discutere dei meriti artistici del gruppo inglese, ma non si può discutere della capacità di cambiare le regole del gioco e di impossessarsene a proprio vantaggio. Registrare un disco, metterlo online ad offerta libera, sempre guadagnandoci.
Poi far uscire un altro disco, improvvisamente, senza dir niente a nessuno, e fare un giornale al seguito, distribuirlo gratis e fare parlare i blogger di mezzo mondo, quelli che in mente hanno un sacco di luoghi comuni sulla poesia e sull’arte, come il sottoscritto.
Va da se’ che non si può ignorare quello che fanno i Radiohead. Un gruppo immediatamente riconoscibile, anche al di fuori dell’ambito musicale. Così l’ultima trovata del collettivo viaggia sui binari del multi canale: l’uscita del giornale promozionale distribuito in tutto il mondo (50 location) The Universal Sigh, in occasione del lancio del nuovo disco (bruttarello) The Kings of Limb.
adidas, o Adidas (il primo modo di scrivere il marchio è quello più amato dall’ufficio comunicazione del marchio, il secondo è quello più corretto in italiano) fa sneaker da qualche anno. Diciamo che se Chanel ha inventato la moda, Adidas ha inventato le sneaker, più o meno, e lo stile sporty chic, insieme a Run Dmc e compagnia. Per questo è giusto riassumere la faccenda in un bel Bignami di 128 pagine. Il testo, chiaramente un testo di studio per i maniaci, contiene 8 capitoli. I contenuti spaziano dall’etichetta, allo stile, alla cura delle sneakers, le schede tecniche di 20 articoli della collezione e le illustrazioni originali di Alessandro Baggi. È disponibile in due edizioni, entrambe rigorosamente Autentiche Bignami: Classic, con copertina marrone, esattamente come i Bignami oggi in commercio e Limited, con Copertina bianca, edizione limitata di 500 copie numerate.
Tanto folle quanto geniale idea, di sicuro un’avventure per Sir Richard Branson. Un viaggio nei mondi più sommersi del nostro pianeta. Due anni di tempo per compiere la missione, un grande team di esperti e scienziati e cinque oceani da solcare in lungo, in largo e in nelle profondità, partendo dalla Fossa delle Marianne - 11 km (Oceano Pacifico), passando dalla Fossa di Porto Rico - 8 km (Oceano Atlantico), alle profondità di Molloy (Oceano Artico), la Fossa Diamantina (Oceno Indiano) e la Fossa delle Sandwich Australi (Oceano Atlantico del Sud). Un catamarano per i trasferimenti e un sottomarino in carbonio e titanio per lo scafo o carlinga dello shuttle marino. Un sommergibile creato esclusivamente allo scopo di permettere ai piloti, Sir R.B. compreso, di volare nelle acque più profonde come i pesci, veri e unici abitanti di questi mari dove nessun essere umano è mai arrivato. Dopo lo i voli spaziali turistici è probabile che in futuro andremo anche a bere una bibita con marchio Virgin nella disco più profonda del pianeta o qualcosa di simile che, abbiamo solo sognato.
Questo poster raccoglie 110 pettinature e circa 60 anni di storia della musica pop. Si intitola A Visual Compendium of Notable Haircuts In Popular Music ed è stato progettato dai designer di Pop Chart Lab, gli stessi che con giochi di infografica avevano illustrato le relazioni tra i nomi dei rapper in un caso, e gli utensili da cucina in un altro. Stampato in una serie limitata di 500 copie, questo poster farebbe la felicità degli hair stylist più di tendenza.
L’idea di personalizzare il proprio MacBook con degli stickers, in particolare giocando con la mela luminosa sul dorso, non è nuova: i più famosi sono probabilmente quelli che ritraggono Biancaneve, in vari atteggiamenti nei confronti della mela. Piuttosto di recente è nata in Francia una nuova linea con il marchio Maison Binoclette.Fondato dalla fotografa Fanette Guilloud, e dal graphic designer Alexis Facca, grazie a un finanziamento collettivo ottenuto tramite il sito Ulule.com, Maison Binoclette produce stickers a forma di occhiali, tra tutti gli accessori, i più utili a donare personalità a un volto… e alla propria mela: occhiali da nerd o da fashionista, classici da aviatore oppure occhialini 3D per gli amanti degli effetti speciali.Per il momento i piccoli adesivi sono disponibili nelle misure adatte a MacBook (bianco, nero e alluminio), MacBook Pro, MacBook Air e anche all’iPad. Sono state però annunciate nuove declinazioni, sia per quanto riguarda le dimensioni sia per nuovi divertenti modelli.
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