Passengers è un programma trasmesso in diretta da Radio Lifegate nel drive time mattutino (dalle 7 alle 9 di mattina dal lun. al ven.). La cosa particolare è che viene realizzato su un bus, ovviamente ecologico, che se ne va in giro per Milano ad accompagnare gli ascoltatori nel tragitto casa - ufficio. Lifegate, per i pochissimi che non lo sanno, è la radio più cool di Milano, di Torino e di mezza Italia, ascoltatissima negli show room della moda e in tutti i posti in cui gli abiti a poco prezzo e la musica commerciale fanno orrore almeno quante le iniziative che non sono “a impatto zero”. Ascoltando anche su internet in podcast, ci si accorge che nonostante il patrocinio del Comune, spesso la copertura Umts anche a Milano città va a farsi benedire. E nei fatti, una trasmissione che dovrebbe essere normale diventa “sperimentale”. Ma l’idea è buona, perché il drive time a Milano è una tragedia di traffico e parolacce, e la musica di Lifegate, oltrechè essere molto cool, è proprio bella perché lontana anni luce dalla logica delle playlist dei grandi network radiofonici.

Il mio Macbook, comprato due anni fa circa spendendo circa 1.800 euro oggi costa 1200 euro circa ha una scheda grafica diversa, il doppio di ram, è molto più performante, l’hard disk è più che raddoppiato (vista la preparazione tecnica di chi scrive, meglio se leggete da soli qui tutte le caratteristiche)… E soprattutto il case non è più in plastica, ma in alluminio come il fratello maggiore Macbook Pro. La cosa dovrebbe essere un gran miglioramento, visto che il mio Mac, ad esempio, si sta sfaldando nonostante lo tratti sempre con i guanti… Ma siamo sicuri sia così? Come dico sempre rovesciando un mitico spot della Sprite, la sete è zero, l’immagine è tutto. Il mitico bianco sparisce almeno provvisoriamente e la cosa procurerà diversi problemi a chi fa spot, vende mobili, o fa televisioni (un bel Macbook bianco va bene con tutto)… Detto questo, le migliorie tecniche sono tante. Ad esempio, lo schermo ha una cornice nera, che serve a far vedere meglio, lo schermo è più sottile e consuma ancora meno e il trackpad è molto più largo stile Mac Air (altro grande successo della mela di Cupertino). Come si dice in questi casi? Buon Apple a tutti e a tutte.
Si chiama Dream, sogno, ed è il telefonino di Google, l’anti Apple iPhone. Gli analisti pensano a ben 600.000 - 700.000 pezzi venduti in un anno. L’apparecchio utilizza il software Android, sviluppato da ben 33 società e basato su Java, usatissimo sui telefonini (soprattutto per i videogame mobile) e Linux, un sistema operativo gratuito (open source). Il prezzo di vendita negli USA sarà di circa 199 dollari e i redattori del settimanale Time Magazine l’hanno già provato dicendo che sul Dream, a differenza con l’iPhone, si possono copiare ed incollare la mail. Inoltre, udite udite, è ovviamente touch screen ma monta anche una tastiera qwerty a scomparsa (slider). Insomma, si torna ‘all’antico’, oppure, come ho già scritto qui, si scrive meglio con la tastiera, punto e basta? A ognuno la sua idea. In Gran Bretagna il telefonino sarà disponibile, tra poco, a novembre ‘08.
La fotografa milanese Valentina Rosselli disegnata da Guido Crepax è uno dei personaggi femminili più importanti della storia del fumetto e pure dell’eros. Fino al primo febbraio 09 tante tavole con lei come protagonista sono in mostra a Milano, alla Triennale Bovisa. Nell’era di Youporn, che per chi fa finta di non saperlo è la versione porno di Youtube, ugualmente gratuita ed omnicomprensiva, diventa immediatamente ‘cool’ un erotismo immaginato, fatto di parole e di disegni, non sbattutto sul web a piene mani. Si tratta, tra l’altro, d’una mostra da portare a casa pezzo per pezzo. Tutte le riproduzioni grafiche su pannello esposte in mostra sono acquistabili: invia una mail a promozione@triennale.it, La Triennale ti avviserà non appena le opere verranno messe in vendita.

Ora anche le campagne pubblicitarie adottano il metodo della “submission”, già pluri-utilizzato da magazine indie per la maggior parte dei fashion editorial. Il grande pubblico diventa art director e copy writer per il marchio LEE che dichiara con chiarezza le sue esigenze:
“Cerchiamo storie di parole e foto. Mandateci le vostre. Le pubblicheremo nei maggiori giornali internazionali: E la migliore riceverà 50.000 euro”

La moda dice “sì” ad Obama. Durante le ultime sfilate erano tutti con lui. A partire da Il Sole 24 ORE che l’ha scelto come uomo-cover per il lancio del suo maschile (IL) fino alla “coalizione” di trenta stilisti americani ( tra cui Marc Jacobs e Vera Wang) che in occasione della NY Fashion Week hanno creato T-Shirt e accessori per raccogliere fondi a sostegno del candidato. Supporto per Obama anche sulle passerelle parigine, dove Jean Charles de Castelbajac l’ha stampato su micro-abiti in pailettes, e su quelle milanesi che hanno visto il duo creativo di Frankie Morello sfoggiare al termine dello show una t-shirt con il suo nome. Sopra a tutti la consacrazione di Anna Wintour: la celebre direttrice di Vogue America si è infatti resa promotrice di un gala pro-Obama.
…ma di prepararla io non trovo il coraggio!
Per chi è poco incline a questo genere di cose, ha poco tempo e, soprattutto, ha molti soldi arriva dagli Stati Uniti FlyLite, il primo servizio al mondo di gestione remota del guardaroba per frequent flyer.

Una ventata d’aria fresca, anzi puro ossigeno, è quello di cui hanno bisogno proprio tutti, non solo i produttori e i cittadini del paese esportatore della bomboletta Pod. I want U.

Madonna se piove…senti come viene giù! Avete un paio di fantastiche scarpe tacco 12 e temete per la loro incolumità? Arrivano in soccorso Swims con le City Slipper, solette protettive antiscivolo in gomma che proteggono la scarpa e abbracciano il tacco. E sotto la suola potete anche trovare la mappa della vostra metropoli preferita.
Non ci sono più scuse signore…giù dal divano!
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