Bob Lefeltz non ha manco un sito. Il suo (brutto, no, bruttissimo) blog però conta moltissimo, visto che il manager di una certa Lady Gaga ha deciso di scrivere una lunga email di risposta una critica pesante sulle fallimentari iniziative tecnologiche della sua protetta su Amazon. Gaga & Amazon hanno voluto vendere per poco tempo il disco a 99 cent. Risultato? Il server di Amazon ha ceduto. Ma chi è questo tizio? E’ critico musicale anzi un analista del mercato musicale che sa essere molto duro. Ne dice di tutti i colori sulle star del music business o dello show biz in generale. Mi sembra cool il fatto che questo Bob spari a zero sulle star. Ogni giorno o quasi manda delle mail di solo testo piene di contenuto forte… e che poi le star si arrabbino pure. In Italia quando ci sarà qualcosa così? Certo, noi abbiamo Vespa & Fazio e le fashion blogger.
Anche per questa edizione del Sònar, Red Bull curerà i contenuti di uno dei palchi più movimentati del festival. E’ la settima presenza di Red Bull all’interno di Sònar, che si consolida grazie a SònarDome, il palco che proporrà un misto tra live act e showcase in arrivo da ogni parte del mondo.Il SónarDome non è altro che un assaggio della prossima edizione della Red Bull Music Academy, in arrivo il prossimo autunno a Madrid. Alcuni dei nomi in lizza: dalla Romania il genio del post-dubstep Cosmin TRG, The Brandt Brauer Frick Ensemble da Berlino ed la Electric Wire Hustle dalla Nuova Zelanda. David Rodigan regalerà la sua tipica dose massiccia di roots’n'culture che l’ha consacrato come una sorta di padrino per tutte le generazioni di giovani producer; dal Giappone i showcase dei giapponesi Daisuke Tanabe, Hiroaki Oba.
La citazione mi è duopa. Non stiamo parlando di Courtney Love e della sua band Hole. Stiamo parlando di un’azienda australiana che a giudicare dal nome è di proprietà di due fratelli, iscritti di sicuro al circolo dei buontemponi. Hanno infatti pensato bene di utilizzare la carta sensibile al calore per l’etichetta della loro birra. Non è detto che tutti ne siano al corrente prima di ordinarla perchè, si può semplicemente essere attratti dalla bionda pin up. Considerando però il clima estivo che, in Australia, dura praticamente tutto l’anno, il segreto presto sarà svelato e la pin up si rivelerà per ciò che è in realtà, una ballerina di “burlesque”.
Quello che i signori del marketing non capiscono, è che certe cose, ormai, fanno ridere. O quasi. Tra le iniziative di marketing più risibili c’è il prodotto dell’anno. Il prodotto dell’anno 2011 sono ovviamente una cinquantina di prodotti, perché quello che conta è il marchietto, non la sostanza… li trovate qui. Visto che il marchietto del prodotto dell’anno non bastava, voilà, arriva il Sapore dell’anno 2012, che ovviamente viene scelto nel 2011. Sul sito ufficiale trovate un po’ di info, ad esempio scoprite dalla cronologia del vostro browser che le pagine del sito si chiamano Sappore (con due p) e che ogni marchio, grande o piccolo, può proporre il suo sapore per farlo assaggiare dai consumatori. E’ gratis questo assaggio o si paga? Sul sito non c’è mica scritto, però ci sono già dei premiati, ovviamente prodotti che tutti possiamo scegliere al supermercato già oggi. Ma l’iniziativa non parte adesso in Italia? Va beh. Detto questo, i premi sono anche una cosa seria. Ad esempio, il Pallone d’Oro conta davvero qualcosa nel calcio e l’Auto dell’Anno è un’altra roba seria. Riassumendo… non è che il parere degli esperti o dei consumatori non importi a nessuno, è che qualcuno vuol fare il furbo, ma i più ormai se ne accorgono.
Come giustamente spiega Wikipedia, i video Literals sono: “una parodia di un videoclip musicale ufficiale i cui testi vengono sostituiti con parole che descrivono esattamente ciò che il video mostra in quel momento”. Qui sopra vedete una parodia davvero riuscita di “Tutto L’Amore che Ho” di Jovanotti. Vista l’atmosfera cupa del video, gli stonii degli interpreti e il testo sono proprio chic. Su Youtube trovate anche video literals su dei trailer di videogame . La comunicazione è diventata una roba maledettamente seria, visto che con essa girano un sacco di soldi. Ma non è una cosa seria, proprio per niente.
2 giorni, 3 palchi, 80 artisti, 20.000 persone, 46.000 m2 sono i dati che fanno di INTRO il più grande festival outdoor di tutta la Cina. Gli headliner conosciuti ai più sono davvero pochi è vero, ma, questa nazione continua a stupire con tutte le altre forme d’arte (pittura, scultura, fotografica) quindi c’è da aspettarsi qualcosa d’interessante anche nel settore musicale djing. La parte curiosa e anche originale dell’evento, si presume in totale rispetto di certe regole, è anche nel time table. Il festival infatti inizia alle 12:00 e termina alle 23:00. Stranamente sono previsti degli after party indoor.
Informazioni dal carattere comico, ma, cinesemente serioso allo stesso tempo, vengono comunicate in anticipico, qualche esempio :: non è permesso fare dentro e fuori a vs. piacimento, nonostante la giornata possa sembrare all’apparenza serena è meglio portarsi ombrello e mantello per la pioggia perchè il clima potrebbe cambiare rapidamente e inaspettatamente, cibi e bevande si comprano solo all’interno del festival e si accetta solo pagamento in contanti, è vietato tanto arrampicarsi quanto dire le parolacce, è consigliabile portarsi la carta d’identità in caso d’emergenza, tutto ciò che viene fotografato o ripreso ha il copyright dell’ente che organizza. Se avete qualche altra domanda, etc, o se avete delle lamentele da fare ci sono anche dei numeri di telefono da chiamare. Io avrei un pò paura. Geniali.
21-25 Settembre 2011
Art Moscow è la fiera d’arte contemporanea che si svolge in questo paese con standard di qualità pari alle altre più blasonate ed internazionali. L’obiettivo di creare un ambiente ideale per l’esposizione di opere d’arte potrà così essere portato a termine con la prossima edizione. Sarà l’occasione giusta, per gli appassionati di street art, di scoprire giovani talenti bravi come i nostri e già molto attivi da tempo. Qui di seguito qualche album esempio dall’effetto deja vù.
http://www.flickr.com/photos/kislow/
17 Mag
Non mi stupirò mai abbastanza della quasi totale incompetenza in ambito marketing di tanti che ogni giorno passano ore ed ore su Facebook o sul web per promuovere qualcosa. Che so, come si fa a dare un indirizzo preciso ad una pagina (pubblica o non pubblica) su Facebook? A me lo ha suggerito FB tempo fa, ma vedo che tanti signori del web ancora non hanno capito come si fa. Tra l’altro, anche il web mkting può essere una roba cool e divertente, quando lo racconta uno come Davide Nonino, creatore di Parole Appiccicate. Sul suo blog parla di marketing, di lezioni ai bambini (anche se siamo noi ad averne molto più bisogno) e pure di ricette. In fondo tra bimbi, ricette e marketing non è che ci sia poi molta differenza, senza metterci un po’ di creatività non si combina niente.
Art Amsterdam è una fiera per gallerie d’arte contemporanea e commercianti d’arte. Nonostante possa sembrare una fiera come tante altre, in realtà non lo è. Prima di tutto è la più internazionale di sempre in NL, con 133 galleria provenienti da Europa, Nord America & Asia. In collaborazione con la fiera d’arte online Open Art Collection invita gli appassionati e gli addetti ai lavori ad esplorare le infinite possibilità della rete, iscrivendosi quindi ad un social network da dove aggiornare in tempo reale, passeggiando in fiera, il proprio ciunguettio arty entusiasta. Art Amsterdam ha le sue simpatiche applicazioni dedicate per iPhone e iPad che, saranno molto utili per programmare tutto quello che c’è da vedere anche nel resto della capitale dove, numerosi musei, gallerie e curatori hanno organizzato una serie di appuntamenti e di immancabili party per animare questi cinque giorni e creare così una nuova fonte d’ispirazione per le belle arti.
http://www.openartcollection.com/
Dal 3 al 6 Giugno si svolgerà un’interessante appuntamento a cui parteciperanno esperti dell’arte pre-ispanica/pre-colombiabna e delle tradizioni legate appunto alla scarificazione dei Maya/Olmec. Non bisogna di certo essere esperti antropologi per partecipare basta essere appassionati di tatuaggi neo tribali e modificazioni del corpo. Interverranno anche gli specialisti del tattooing giapponese Tebori disegnato con le bacchette e, ancora, gli specialisti delle macchinette rotative che permettono di sviluppare più facilmente lo stile a puntini e quello grafico tridimensionale. Peace, love & good luck
COMMENTI RECENTI