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Dane Lovett è un’artista visuale, si occupa di grafica e pittura. Ma i suoi soggetti sono soprattutto musicali. Vecchie drum machine, vecchie cassette audio, vengono ritoccate in qualche modo col pennello e rivivono come opere d’arte. Un vecchio cd (tutti i cd sono vecchi, il supporto è nato nel 1982) diventa un sottovaso… E’ un’arte intima e riflessiva, in mostra da Colette a Parigi, fino all’inizio di giugno. Si dice che l’artista, sia quello che per primo sappia reinterpretare oggetti che non sono arte. Tutti quelli che dicono “questo potevo farlo anch’io”, in realtà dicono che possono rifarlo, non farlo per primi. Se non sbaglio lo disse Duchamp. Sottoscrivo al 100%.

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  • In cucina con The Selby

    Rockaway Taco, A Selby Film from the selby on Vimeo.

    Selby, colui che va a casa di gente stilosissima a fotografare i VIP a casa loro, lo conosciamo già tutti. Visto il successo e il livello di approvazione che ha ottenuto ha deciso di si è lanciarsi in The Edible Selby. Fa la stessa cosa, ma questa volta all’interno di ristoranti o cucine. Quello sopra è per ora l’unico short film che è stato girato, qui tutte le foto.

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  • Chromaroma from Mudlark on Vimeo.

    Si chiama Chromaroma questo gioco multi-player disegnato sulla base degli alternate reality game, che negli ultimi anni sono stati utilizzati spesso per promuovere il lancio di film, videogame, etc.Chromaroma invita gli utenti dei mezzi di trasporto pubblici londinesi a giocare direttamente con la propria vita quotidiana.

    Tramite le Oyster card i percorsi dei giocatori vengono tracciati e sulla loro base il sistema propone sfide e competizioni che si svolgono online e nella realtà, giocando singolarmente o alleandosi in communities, come in tante cacce al tesoro sotterranee. Lecito chiedersi fin dove il marketing può spingersi e influenzare le scelte delle persone mascherandole da semplici giochi?

    Cuadernistas suscita un’immediata curiosità. Sarà per il suo sottotitolo, “un blog dove un gruppo di illustratori mostra ciò che di solito viene nascosto negli sketchbook”. Ciò che colpisce di queste illustrazioni è il loro onesto status di sketch, bozzetti, disegni incompiuti, mostrati nella loro naturale bellezza, disegnati a mano con pochi colori su carta. L’immediatezza di un appunto, di un ritratto fatto al volo, per fissare un istante.

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  • Massimiliano Rubcich, Maria Vittoria Vicari ed Emanuele Vitale hanno pensato di portare il design al mercato. Tra un banco di pesce e uno di frutta e verdura, la settimana scorsa ha aperto nel centralissimo e popolarissimo mercato di Testaccio a Roma il primo banco del design che si ricordi dalle nostre parti. Si chiama 20metriquadri e il suo mix di prodotti in esposizione è davvero ben equilibrato: design indipendente scovato in giro per l’Europa e auto produzioni.

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  • Per il lancio della serie “Nike Free Run + 2 City”, l’agenzia di comunicazione YesYesNo è stata invitata a sviluppare un software che permettesse ai corridori di creare dipinti dinamici utilizzando i dati ricavati dal GPS collegato alle loro scarpe. Durante un seminario di due giorni presso la sede dell’azienda, ai partecipanti è stato chiesto di registrare i loro tracciati che poi sono stati trasformati in immagini in base alla velocità e lo stile con cui ogni persona ha effettuato la corsa.

    Il tutto - grazie alla collaborazione con il laboratorio di innovazione della Nike - è diventato poi una stampa ad alta risoluzione su una scatola per le scarpe fabbricata su misura, con un’incisione al laser del nome del corridore, la distanza percorsa e il tragitto. Non è dato sapere se il noto brand rilascerà mai una versione del software, che è stato sviluppato a partire da openFrameworks.

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    Il JHD Dunant Hotel è un bell’albergo, anzi un bell’art hotel, nel bel mezzo del niente ovvero a Castiglione delle Stiviere (Mn), piacevole ma non memorabile cittadina piuttosto lontana dalle bellezze del Garda e pure da Mantova. L’albergo prende il nome da Henry Dunant, fondatore della Croce Rossa nel 1859 e primo Nobel della Pace. Proprio a Castiglione delle Stiviere l’idealista svizzero soggiornò all’indomani della Battaglia di Solferino (24 giugno 1859)… e infatti l’hotel sorge proprio accanto al Museo Internazionale della Croce Rossa. Niente di filologico e noioso, comunque. Le 78 camere dell’hotel sono tutte diverse ed ognuno dei tre piani in cui è strutturato l’hotel interpreta un particolare periodo della vita di Dunant: il 1° piano segue la sua formazione culturale e religiosa; il 2° piano rappresenta le attività economiche di Dunant nel continente africano e il loro fallimento; il 3° piano, infine, è dedicato alla missione sociale che lo portò al Premio Nobel nel 1901. Quante stelle ha questo bell’hotel? Zero, perché quella delle stelle è una categorizzazione di una noia mortale.

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    Ma si, promuoviamo un nuovo concept store con una provocatoria mostra d’arte. Non è che la faccenda sia poi  così innovativa, ma funziona sempre. E poi l’arte sta bene dappertutto, anche in un negozio di mobili che di artistico non hanno proprio niente.  Il nuovo concept store è AD Arredamenti, in via Paglia, 23 a Bergamo. La mostra d’arte ha un nome simpatico, Fancoolcoll@ge, l’artista si chiama Gloria Vanni, una che si diverte a mescolare materia, parola e colore tramite il mitico collage, tecnica che un po’ tutti conosciamo grazie alle lunghe sedute scolastiche. La vernice è sabato 7 maggio 2011, la mostra rimarra’ allestita fino al 7 giugno.

     

    Tra iPad, crisi e libri elettronici, sembra proprio che l’oggetto libro sia in crisi nera. O forse no. L’altro giorno ho fatto un giro alla bella libreria Feltrinelli della stazione Centrale di Milano. Credo farà affari d’oro. In treno si ha sempre tempo per leggere, mentre quello per passare in libreria manca sempre. E poi gli editori si stanno svegliando e stanno iniziando a promuovere i libri online massicciamente. Ecco una bella iniziativa di IBS, uno dei principali negozi online per libri, cd ed mp3. Sono loro cliente e ho ricevuto un mail che promuove L’Atlante di Smeraldo (Longanesi), “un romanzo salutato da Repubblica come l’esordio più importante del 2011. Acquistato da 35 editori nel mondo. È già un bestseller negli Stati Uniti”. Entro venerdì, se sono tra i primi 400, posso acquistare questo libro a un 1 euro, risparmiando 18.60 euro, se leggo un estratto che trovo qui.

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  • Filed under: Cultura, Social, Tech
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    Si sa, ci sono pochissime cose in cui noi italiani eccelliamo. Due di queste sono il design e il cibo. In questo senso,mangiare un panino al salone del mobile a Milano, qualche giorno fa, avrebbe dovuto diventare un’esperienza mistica. Invece è quasi sempre è incubo di street food con pretese d’alta cucina da consumare nel disastro di via Tortona, tra sporcizia e ressa… Ma fortunatamente la settimana del mobile è finita e possiamo parlar d’altro. Ad esempio, di Essentaste, un magazine web sul gusto prodotto in Italia e scritto (bene) in italiano. Tra l’altro, il web design del sito è bellissimo. Essenziale, mosso, leggero, nero su bianco. Invece del solito sito che segnala in modo diverso i soliti ristoranti, uno spazio web che segnala un libro di cucina per noi veri uomini, Eat like a Men: The Only Cookbook a Man Will Ever Need. Da tenere tra i preferiti.

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