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PPR holding del lusso che annovera - fra gli altri - brand come Gucci, Balenciaga e Bottega Veneta è il mecenate del progetto “Home”, un film-documentario sul pianeta che viene lanciato oggi in 127 paesi. La produzione è firmata da Luc Besson e la regia dal celebre fotografo francese Yann Arthus-Bertrand e il film è volto a sensibilizzare le persone sui problemi del pianeta e sull’influenza che ognuno di noi ha sullo stesso. Filmato in alta definizione in ben 54 paesi (120 location diverse) durante 217 giorni la produzione si avvale delle voci fuori campo di Glenn Close per la versione in inglese e di quella di Salma Hayek per l’edizione latina. Il mecenatismo di Henry Pinault, CEO PPR, ha reso possibile la distribuzione gratuita, libera dai diritti di distribuzione del film su multipiattaforma: “Home” andrà nei cinema, in TV, sul web (partner Youtube/Google) ed ad un prezzo di costo in DVD.

Un ottimo esempio - insomma - di quando il lusso sposa l’ecologia e “marchia” un prodotto di alta qualità (giustamente), ma che non ha scopo di lucro, viene regalato (freemium), liberandolo su tutte le piattaforme disponibili. Un bel colpo: se ne parla e se ne parlerà bene e di riflesso si parlerà bene di PPR.

Sarà poi un caso che i 2 gruppi del lusso LVMH (vedi qui) e PPR stanno raccontando e comunicando con visioni aeree/spaziali/dall’alto in modo differente ma con una scelta precisa e cromaticamente molto simile?

Brutto è bello

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Bello e brutto - eterne categorie dell’estetica - si scambiano, ancora una volta, i ruoli. Il brutto è bello, lo riconfermano le passerelle con le proposte per la prossima p/e: il make up è usato per conferire al volto un’allure di morte (Balenciaga) e l’hair styling ricerca pettinature volutamente crespe, disamorniche ed arruffate. E per le strade le fashionistas milanesi continuano ad esibire “gli occhiali grossi” style Ugly Betty…

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