Skinny “little” b… (AU)

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La citazione mi è duopa. Non stiamo parlando di Courtney Love e della sua band Hole. Stiamo parlando di un’azienda australiana che a giudicare dal nome è di proprietà di due fratelli, iscritti di sicuro al circolo dei buontemponi. Hanno infatti pensato bene di utilizzare la carta sensibile al calore per l’etichetta della loro birra. Non è detto che tutti ne siano al corrente prima di ordinarla perchè, si può semplicemente essere attratti dalla bionda pin up. Considerando però il clima estivo che, in Australia, dura praticamente tutto l’anno, il segreto presto sarà svelato e la pin up si rivelerà per ciò che è in realtà, una ballerina di “burlesque”.

http://www.skinnyblonde.com.au/site/

La birra (?!) di Ferran Adria

 

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Non pago di essere ritenuto il miglior chef del mondo, Ferran Adria si è anche inventato una sorta di “birra-che-vuol-essere-un-vino“. In realtà non è nè birra nè vino, ma coglie largamente dai 2 mondi: la bevanda è a base di malto e frumento (come la birra), ma ha  anche la caratteristica di evolvere nel tempo e la necessità di essere versata riempiendo a metà il calice per essere gustata appieno (proprio come il buon vino). Insomma dopo la cucina molecolare Adria cerca ancora di sfidare le convenzioni e innovare. Il nome del prodotto è Estrella Damm Inedit, sul sito maggiori informazioni e approfondimenti su prodotto, storia,  modalità di consumo e abbinamenti gastronomici consigliati.

La birra VJ

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Cosa succede quando il sito di una birra vuole essere creativo e coinvolgente? Un buon esempio l’ha dato ZOOGAMI birra austriaca (non male peraltro, vero K@be? ;-) ) che sul sito ci fa da VJ: il tema è ZOOGAMI è una birra contemporanea, cos’è per te una cosa contemporanea? Ognuno può mettere una parola (io ho provato con “fashion” potete vedere il mio clip nelle recorded experiences) e il brand costruisce un videoclip “sartoriale” e unico - mio e suo (del brand) - attingendo a piene mani dal web (immagini, musica, etc) e mixando e montando il tutto in pochi secondi. E’ possibile salvare, firmare e condividere il clip prodotto. Io trovo il tutto stratosferico. Provate sul sito a farvi il vostro clip

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Certi personaggi sembrano usciti dai fumetti. Nella foto vedete l’imprenditore messicano Rodrigo Contreras. In mano ha una ’sua’ creatura, ossia una bottiglia di Duff, la birra di fantasia dei Simpson, la serie tv a cartoni animati creata anni fa da Matt Goering. Dopo un bel po’ di tempo (e di dollaroni investiti come anticipo), Contreras ha convinto Twenty Century Fox e Matt Goering a fargli produrre davvero la Duff. I risultati, come spesso accade quando le cose succedono un po’ per caso, stanno arrivando: quasi un milione di bottiglie vendute in Italia dal luglio 2008 ad oggi senza investire una lira in pubblicità. Iniziative di marketing comunque stanno arrivando proprio in questa primavera estate, anche per contrastare i soliti furbi che stanno producendo un’altra birra Duff, non ‘originale’, ossia non autorizzata da Goering & TCF. Ma Contreras che fa? Ovviamente fa già soprattutto altro: sta producendo un remake di un film di fantascienza degli anni ‘70, Soylent Green, è in polemica col governo del suo paese, gestisce due società che producono videogame…

La Duff, per brindare con Homer

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La birra icona di Homer Simpson è sbarcata dal cartoon alla realtà.

2 anni fa Rodrigo Contreras, imprenditore birrario messicano ha pensato bene di vendere via internet una birra con il mitico marchio inventato per la serie di Groening (doveva essere chiaramente una parodia della Bud nelle intenzioni degli sceneggiatori dei “gialli”).

Oggi la Duff Italia la importa nel bel paese. Insomma la Duff ne ha fatta di strada dal bancone di Moe alle birrerie italiane. Un bell’esempio di product placement all’inverso.

cin! una birra virtuale

quando si dice “contenuti liquidi”

alla salute!

A taste of Asia

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Il triangolo d’oro compisce ancora ritengo siano le parole piu’ adatte per introdurre il post delle nuove birre che, molto probabilmente, a breve, invaderanno anche l’Occidente.

Probabilmente il terreno da queste parti e’ molto fertile, qualunque sia il tipo di coltura e stranamente, io, non avevo ancora sentito parlare di coltivatori d’oppio che hanno deciso d’intraprendere un’attività legale e, comunque molto redditizia.

Mi pongo sempre una domanda: sarà più dannoso l’alcool o il papavero?

Un cioccolatino degno di Willy Wonka

cioccolatino alla birra

Nonostante sia una choco-addicted e decisamente aperta a tutte le novità, rimango sempre un po’ perplessa quando il mercato mi propone gusti troppo particolari: in mezzo al cioccolato al peperoncino, alla frutta secca e ai fiori di campo, sono fedele insomma ad un bel 75% o anche un nocciolato al latte. Ma come rimanere indifferente a questo esperimento dolciario che unisce malto e cacao?

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