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Clicchi su Girlygirled, un universo parallelo fatto di ragazzi e ragazze da copertina che sembrano tutti barbie o big jim… oppure vai altrove, partendo da una directory in cui non tutti i blog sono uguali: una redazione li valuta dopo che i blogger si sono presentati o meglio, dopo che altri surfer / blogger li hanno presentati… Insomma stare su Tumblr è cool perché si gira invece di scrivere come lupi solitari, ci si ispira alla vita (spesso completamente finta, credo) di blogger / lupi sociali di mezzo mondo… Poi quando ti piace un post, lo pubblichi sul tuo blog in un click, perché oggi è stato detto e fatto tutto. Segnalare qualcosa di bello fatto dagli altri è forse più chic. Tumblr è nato come piattaforma fashion blog ma sta conquistando gente di tutti i tipi, un po’ come la Apple e infatti è molto Apple friendly. Su Tumblr  è cool anche la scritta che ti dice che i server sono over capacity è assolutamente cool. Mi piace addirittura che il mio esperimentino Alladiscoteca.com sia talvolta offline. Le cose belle non sono sempre apprensibili.

Issu, pdf ed Apple (…)

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Mi piacciono molto le aziende dotate di blog. Mi sembra un’attività degna di nota far sapere ai propri ‘fan’ (si può essere fanatici un po’ di tutto, anche di chi produce gomme, se si amano le moto o di mollette, se si amano i capelli, etc…) cosa la company stia facendo, se ci sono problemi, se è il compleanno del capo etc. Ho ricevuto via mail una update del Blog di Issu, il software online per pubblicare pdf più diffuso e cool. Visto lo sviluppo degli Smartphone, Issu ha sviluppato anche una App per vedere bene i pdf su Android e su iPhone… il primo sistema funziona già benissimo, mentre la Apple App (gratuita) è stata rifiutata per tre volte perché (questo lo dico io, quelli di Issu non vogliono far polemica) mette a disposizione tanti bei magazine gratis… Non perché non funziona. Da parte di Apple, che deve vendere iPhone e soprattutto iPad pieni di contenuti a pagamento (ad esempio quelli del Corriere), che vantaggio c’è a mettere a disposizione un software che lavora con contenuti free? Nessuna. Tutto male? No, tutto bene. Issu ha deciso di fare da sé, ovvero metterà a disposizione il software gratuitamente in un altro modo… Quale? Vi faremo sapere.

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Noi fashionisti amiamo alla follia Tumblr.com, un blog publisher molto più cool di Blogger e Wordpress. Voglio dire, se thesartorialist.blogspot.com nascesse oggi sarebbe senz’altro su Tumblr. Perché? Ma è ovvio, no? è un sistema così cool perché i modelli son più belli. Punto. Tra i tanti Tumbler c’è pure Terry Richardson, autore di campagne dirompenti per Sisley e decine di altri marchi. Su www.terrysdiary.com si capisce come sia peculiar (ovvero cool) la sua vita. Il ristorante in cui ha mangiato per il Thanksgiving Day è a Little Odessa, un quartierino di immigrati russi per ora poco cool e molto conveniente. Ieri ha pubblicato una foto di lui che ‘Tom Ford’ che si baciano su un set fotografico di Vogue France, rivista che un mese Ford a ha diretto. Per me la foto è un falso, ossia Terry limona con un altro. Ma magari mi sbaglio… E il suo blog è così cool!

Nalden, web shop (& blog)

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Non lo scrivo perché quello che ospita i miei sofisticatissimi pensieri è un blog, è quello che penso. Credo che i blog abbiano ridisegnato, con la loro semplicità, il web. Sul web e fuori, il design conta, ma solo perché fa risaltare bene il contenuto. Un esempio? Il nuovo Myspace adesso sembra un blog, anzi lo è. Con gli sfondi da cambiare, etc. Facebook, il re del social web e del perder tempo on line, a livello di impatto grafico è davvero poca cosa… Il più recente Twitter è tutta un’altra cosa. Ma sto come sempre divagando. Volevo scrivere di uno shop online collegato in qualche modo a uno shop di Amsterdam (19 Square Meters), uno shop che è contemporaneamente un fashion blog e uno spazio web che differenzia un bel po’ dalle consuete e sempre pooco originali ‘novità & tendenze del momento’. Si chiama Nalden.net Ogni prodotto è fotografato manco fosse su Vogue e presentato poco oggettivamente e molto soggettivamente da opinoon leader e/o fashion blogger. Molto bello anche il menu a scomparsa, i background invece sono molto più che wallpaper: sono protagonisti almeno quando i quadratini di testo, ben leggibili e divertenti. Son creati da artisti e fotografi che credo li regalino al sito in cambio di visibilità. Giudizio critico complessivo? Molto cool.

Packaging, mica prodotti

 

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Oggi, a sentire gli esperti, il prodotto conta poco perché in pochi sanno giudicare davvero. Quello che conta davvero è il packaging, l’impacchettamento, la confezione. In effetti spesso io amo più il packaging dei prodotti, in certi casi. E poi spesso la confezione è il prodotto. Avete in casa diversi tipi di sale, come fare a distinguerli? Ecco una bella idea, la trovate nella foto… Altre di questo tipo le trovate ogni giorno su Lovely Package, sito dedicato ai packaging riusciti. Io l’ho già messo tra i preferiti e mi cambia le giornate.

MEDIAMATIC (beta-NET)

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Un nuovo mondo, dinamico, dove tutti possono dare un contributo. La parte che vi introduco è quella relativa alle guide delle città. L’idea è quella di avere artisti che diventano guide di viaggio; introducendo la propria città a chi desidera visitarla in modo da ottenere una serie di link specializzati per pianificare la visita sotto l’aspetto artistico e relativo all’interesse personale di un artista locale. MEDIAMATIC funziona come un’ art-net, il lavoro di queste guide sarà pubblicato on line e il loro lavoro farà parte di una mostra che avrà come sede Amsterdam.

http://travel.mediamatic.net/ 

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  • Filed under: Ambient, Cultura, Media
  • Eco Iconic

    Per rispondere a softsoft vi invito alla lettura di questo blog in cui troverete il report di di trendwatching.com che spiega il concetto di eco-iconic:

    [ T H ! N K ]

    - monitor + matite

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    Solo uno spunto di riflessione: l’esplosione esponenziale dei blog ci dice che la voglia di scrivere (e farsi leggere) è tanta, il successo di un oggetto apparentemente antiquato come il Moleskine forse ci dice che c’è ancora tanta voglia di scrivere per se stessi, di riflessione ed intimità. In un mondo dove sembra prevalere la cultura delle chiacchiere da condominio è un bel segnale di maturità.

    The (N.E.R.D.) photo blow

    Quando si dice lifestyle, molto spesso parliamo di party, fotografia e uso smodato di droga ed è allora che vengono in mente le immagini, quasi clonate, almeno nella moda indossata dai party addicted, quei blog, noti e meno noti, che raccolgono, giorno dopo giorno, evento dopo evento, ogni dettaglio, ogni nuovo taglio di capelli, colore di rossetto e dimensione della riga, guarda caso, stesa sulla tavoletta di un cesso. Non a caso c’è anche una piccola fotografa che colleziona foto delle tavolette “alzate” delle location dei suoi party. Tutto ciò non è sfuggito neanche al Nerd per eccellenza. Il video, infatti, sembra ispirato a questo e quei fenomeni contemporanei; che fortuna anche Milano è tra una di quelle città ricche di macchine fotografiche impazzite. 

    www.everyonenose.com Come Back Tomorrow

    Un po’ di link dei photo blow blog:

    Milano: www.diedlastnight.com

    N.Y.: www.lastnightsparty.com

    L.A.: www.thecobrasnake.com

    London: www.dirtydirtydancing.com

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  • Filed under: Cultura, Lifestyle
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    Avete il prurito alle mani e non vedete l’ora di spettegolare a dritta e a manca sullo star system? Pensate che il vostro forte sia intrufolarsi alle feste e beccare in flagrante i vip in prestazioni oscene/sguaiate o al limite dell’oltraggioso?

    Benissimo, c’è chi di quest’arte ha fatto un vero e proprio lavoro, ottimamente retribuito…il bello è che non sto parlando dei paparazzi che rischiano la vita all’inseguimento motociclistico o aereo delle star in libera uscita, ma di due nerd qualunque che del blogossip hanno fatto un’arte (online).

    Il primo, per importanza e conto in banca è il fenomeno dell’ultimo anno: Perez Hilton. Che con il suo blog-portale ha scalato le classifiche di clicking mondiali.

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