19 Mag
2 giorni, 3 palchi, 80 artisti, 20.000 persone, 46.000 m2 sono i dati che fanno di INTRO il più grande festival outdoor di tutta la Cina. Gli headliner conosciuti ai più sono davvero pochi è vero, ma, questa nazione continua a stupire con tutte le altre forme d’arte (pittura, scultura, fotografica) quindi c’è da aspettarsi qualcosa d’interessante anche nel settore musicale djing. La parte curiosa e anche originale dell’evento, si presume in totale rispetto di certe regole, è anche nel time table. Il festival infatti inizia alle 12:00 e termina alle 23:00. Stranamente sono previsti degli after party indoor.
Informazioni dal carattere comico, ma, cinesemente serioso allo stesso tempo, vengono comunicate in anticipico, qualche esempio :: non è permesso fare dentro e fuori a vs. piacimento, nonostante la giornata possa sembrare all’apparenza serena è meglio portarsi ombrello e mantello per la pioggia perchè il clima potrebbe cambiare rapidamente e inaspettatamente, cibi e bevande si comprano solo all’interno del festival e si accetta solo pagamento in contanti, è vietato tanto arrampicarsi quanto dire le parolacce, è consigliabile portarsi la carta d’identità in caso d’emergenza, tutto ciò che viene fotografato o ripreso ha il copyright dell’ente che organizza. Se avete qualche altra domanda, etc, o se avete delle lamentele da fare ci sono anche dei numeri di telefono da chiamare. Io avrei un pò paura. Geniali.
5 Gen
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I cinesi ne sanno una più del diavolo. Prendete questo tunnel: collega il lato nord della piazza Chen Yi al Bund, l’Oriental Pearl Tower radio e la Television Tower a Pudong, il Bund Sightseeing Tunnel, rete metropolitana cinese, è una lunghezza totale di 646,7 metri. Le moderne tecnologie vengono applicate nella decorazione delle pareti interne della galleria, che forniscono ai passeggeri musica di sottofondo, immagini e luci che invadono l’ambiente e investono le persone. Un modo diverso e tecnologico di viaggiare e spostarsi da un angolo all’altro della città.
4 Gen

“Better City, Better Life”
Il tema dell’Expo rappresenta il desiderio comune di tutta l’umanità di vivere meglio il futuro ambiente urbano. Riuscirà quindi il popolo cinese a trovare la strategia migliore per lo sviluppo urbano sostenibile? Leggiamo tutti i giorni del resto che loro, più di chiunque altro, sono alla ricerca di una vita urbana migliore. Il genere umano è nelle vostre mani. La città del futuro da prendere come esempio è proprio Shanghai infatti. Peccato però che i manifestanti di CPH, secondo me, non ci arriveranno in Cina il prossimo primo Maggio.
11 Dic
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La Cina è un grande paese in movimento. Velocissimo si muove verso lo sviluppo. Come succede in questi cosi il fermento artistico va di pari passo allo sviluppo economico. Ci siamo passati anche noi, negli anni ‘60, quando la ricchezza cominciava a diffondersi e il design italiano cominciava ad avere picchi di assoluta genialità. Non è difficile prevedere che le nuove avanguardie artistiche sposteranno il baricentro da occidente a oriente. Lo testimonia questa mostra a Palazzo Reale, “Cina, rinascita contemporanea”, da domani fino al 7 febbraio.
Sono gli ultimi 15 anni in mostra, testimonianza filologica di una Cina in evoluzione. Si snoda in un percorso in cui ognuna delle grande sale è un percorso. Uno di questi ha a che fare con la provocazione come la video performance di Zhang Huan che si spalma di miele e si fa ricoprire di api. Provocazioni dei primi anni ‘90. C’è poi l’ironia delle cartoon generation che si ispira ai fumetti giapponesi, e le fotografie di Wang Quingson, il LaChapelle cinese. Ci sono poi artisti come Zeng Hao, Zhou Tihehai e Ma Liuming , che hanno ripercorso il tragitto della Pop Art americana. Negli anni Novanta è stato importante il movimento creatosi nel cosiddetto “Est Village”, quartiere di Pechino dove si sono stabiliti artisti, critici e musicisti.
13 Ott

Dal 24 ottobre al 28 novembre. Un lungo festival, su più location, per sondare le ultime tendenze in fatto di musica, arte, architettura e design, tanto nella cultura nordica (NO), quanto in quella cinese (CH).
22 Lug

La compagnia cinese Edushi ha immesso in rete una versione modificata di Google Maps che, pur mantenendo intatte tutte le sue funzionalità, offre una visione tridimensionale realizzata nello stile della pixel-art, disponibile per diverse città cinesi.La foto sopra si riferisce alla mappa di Hong Kong, diverse altre rappresentano più di quaranta città cinesi (tra le altre: Pechino, Shanghai, Shenzhen, Guangzhou). Hanno livelli diversi di dettaglio e precisione, ma tutte possono essere navigate anche con l’ausilio della vera mappa satellitare, proprio come su Google.La mappa di Guangzhou è sbalorditiva; differisce per le animazioni: piccole auto e autobus che si muovono che rendono tutto molto divertente, ricordando lo storico gioco Sim City. L’applicazione, come sottolinea Livextention, ha grosse potenzialità commerciali.
4 Feb
Zenzero, spezia aromatica, come è noto, usata come bevanda dai cinesi e indiani e altre nazioni asiatiche. Contiene molte vitamine e minerali come potassio, calcio e ferro. Può aumentare il calore interno per accendere e promuovere il benessere dello stomaco e dell’intestino; ha un sapore frizzante, leggermente piccante. Tonifica corpo e mente.
29 Apr

Si chiamano Sun 68 e sono semplici polo Made in China…Ma guarda caso hanno successo proprio nell’estate delle Olimpiadi a Pechino, la prima in cui al gigante asiatico viene naturale associare la parola ‘cool’. E poi il prodotto non è male, visto che il controllo qualità è italiano. Si trovano da Barney’s a New York ma anche da Biffi a Milano e Boys Loft, il negozio giovane della mitica Penelope di Brescia, ha dedicato loro l’intera vetrina. Il logo è minimale, mette accanto un triangolino e una croce (i simboli della Playstation?) ma la parola 68 non sta lì per caso. Unita al sole - sun rimanda a quell’universo di valori dei mitici sixties. Non è un caso che su www.sun68.com faccia capolino un certo Luther King. A pensarci un po’ viene in mente un altro successo dello sportwear di qualche anno fa, Guru, nato da una discoteca e da una margherita. O sono solo delle polo fatte in Cina che stanno vendendo bene?
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