22 Feb
Che noia queste cuffie firmate. Ormai le firmano tutti, come le borse da dj (tra le ultime del tutto trascurabili c’è la dj bag di Ellen Allien, prezzemolina berlinese). Nel tranello cade pure Saturnino che si è fatto le sue col brand Original Fake. Come sono cool le cuffie normali e bianche dell’iPhone o del Blackberry… Oppure non mettersi cuffie in assoluto. Meglio mettersi i tappi, come fanno i professionisti in discoteca o ai concerti. Perché con l’udito non si scherza. Ci sono tappi che costano poco e filtrano solo le frequenze dannose come questi Kill Noise. Di notte non si vedono quasi, sono trasparenti e anche se li indossi parli tranquillamente con gli amici… Solo che quando esci dal locale non ti fischiano affatto le orecchie.
16 Lug
Che noia le cuffie da dj, grosse e scomode ancorchè potenti nel suono… e che noia le cuffie Apple: il bianco sarà pure elegante, ma stanca, soprattutto oggi che la mela ha sconfinato anche in luoghi così poco ‘chic’ come Mediaworld e le librerie Mondadori. Ecco perchè chi ha un po’ di fantasia (o voglia di farsi notare) ormai spesso sceglie cuffie tipo quelle prodotte da Skullcandy. Coloratissime, simpatiche, perfette per fare sport e soprattutto per non far niente ascoltando l’iPod, hanno un’estetica un po’ retrò perfetta anche per piacere a chi fa sport (bmx, moto, sci freestyle, etc). Il brand sponsorizza decine di atleti sconosciuti ai più ma miti per chi fa parte del loro micro universo.
30 Giu

Mi do dell’inetto da solo e racconto come (per me) il techno gadget dell’estate ‘08 c’è, eccome se c’è. Chi ha voglia di leggere la puntata precedente clicchi qui. Il must have sono le cuffie in ear con cancellazione di rumore attiva low cost (39 euro circa, Philips). Me le sono comprate dopo la rottura di un altro paio, della solita marca, ma ho cambiato punto vendita, perchè non dappertutto si inventano la fandonia che la garanzia sulle cuffie dura solo una settimana. In pratica, oltre alle cuffie, ci si porta in giro un microfono che sente quello che succede nell’ambiente circostante e ci spara nelle orecchie una frequenza contraria (più o meno, ovviamente, la tecnologia è complicata). Il risultato è che il rumore dell’ambiente circostante, soprattutto se ascoltate l’iPod in aereo o nel traffico, quasi scompare. Non c’è bisogno di alzare il volume. Contro? Il microfono per funzionare ha bisogno di una pila ministilo. I pro invece sono tanti, ma soprattutto uno: evitare seri problemi all’udito.
9 Mag
Proprio ieri ero a Graz, seconda città austriaca per numero di abitanti e importante centro universitario per seguire un servizio fotografico. Purtroppo (ultima volta nella vita) non ho portato la mia macchinetta e non ho potuto fare qualche foto al paesaggio urbano. Per cui dovete accontentarvi di immaginare mentre guardate questo scatto newyorkese di Voigtlander Bessa. Ma l’impressione è chiara: i veri maniaci della musica adoreranno anche l’iPod ma le cuffie in ear, bianche come quello del gioiellino Apple o coloratissime no di certo. Le cuffione da dj e non, quelle col padiglione che copre l’intero orecchio non andranno mai in pensione e serviranno sempre per isolarsi nel traffico. Non solo nella big apple. Alla faccia dei nuovi modelli con cancellazione del rumore esterno. Techno vintage is cool.
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