Realizzata dal collettivo di Portland Von Tundra, Dj Cab è una dj console “portatile” in un cassa di legno. Ha un coperchio che nasconde alla vista i due piatti per vinili e il mixer, e che diventa una pedana per il dj una volta in uso. In questo modo si può improvvisare soundsystem ovunque.

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    Joakim è uno piuttosto avanti. Mi sono imbattuto un po’ caso in questo dj francese che è così avanti che in un suo set per la rivista d’arte e music Fact ha messo dentro una sua versione piuttosto fuori di testa pezzo di Britney Spears. (tra l’altro i mixati di questa rivista, sempre gratuiti sono molto cool). Siccome a mixare due dischi a tempo ormai sono capaci un po’ tutti, pure io (basta una settimana di tempo o un software sul computer), i veri dj dovrebbero fare come questo J. che sorprende e passa come un frullatore sopra i generi musicali e cambiare in un attimo (in un mix) l’idea che tutti ci siamo fatti della musica che gira intorno. Quanto sarebbe cool andare nei locali normali (non solo in quelli d’avanguardia come il Brancaleone dove J. suonerà a Febbraio) e almeno mezz’ora per sera poter aprire le orecchie senza ascoltare cover band o revival anni ‘90 (da quest’anno ci tocca pure quello degli anni 2000). Britney Spears è solo amenità pop? Si può ballare solo con la cassa dritta oppure va bene pure un cinque quarti super spezzato? Le disco ‘normali’ sono pronte per questo bellissimo casino? Forse si, o forse no… ascoltando Joakim me lo sto chiedendo.

    Capodanno a Londra con Bugged Out

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    Un ventre femminile da cui fuoriesce un’orgia di frutta esotica e di musica elettronica. Ecco in cosa consiste il capodanno di due delle party organization più chic del pianeta, ossia Bugged Out e Trailer Trash. Si festeggia a Londra, con più precisione a Shoreditch (tutti i dettagli dell’evento li trovate qui, sul popolare Facebook).

    Tra i dj Brodinsky, Boy 8 Bit e, come si dice in caso di party meno cool, moltissimi altri. Solo che qui i moltissimi altri suonano davvero.

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  • AIAIAI (dk)

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    Non è un urlo di dolore, bensì un brand danese che ha esposto i suoi prodotti all’ultima edizione di Pitti Immagine Uomo. AIAIAI propone hearphones e headset caratterizzati da un design minimal e da colour-combo accattivanti.

    E’ fissato per il novembre del 2009 il launch delle attesissime DJ Headphones.

    www.aiaiai.dk

    The Ronson Family

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    Fashion Designer www.charlotteronson.com
    Music Producer www.markronson.co.uk www.myspace.com/markronson
    Dj&Musician www.samantharonson.com www.myspace.com/samantharonson

    New Vintage

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    Unici e inimitabili, diventati ormai icona e simbolo dei “nerd”, i Ray Ban “Club Master” rappresentano uno dei più importanti modelli mai creati, vestono gli sguardi di milioni di persone in tutto il mondo e sono gli occhiali preferiti di Samantha Ronson, la 31enne, dj e musicista, più invidiata del momento.

    7 Oz Records: non solo musica

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    Nasce proprio in questi giorni, in via ufficiale, una nuova ed originale label nella scena musicale elettronica italiana ed europea. Il 12 maggio è infatti prevista l’uscita della prima release ufficiale in casa 7 oz Records, firmata Alexander Stone. Un Ep che lancerà questo nuovo progetto discografico legato alla musica, ma anche alle arti visive e fotografiche. 7 oz sta per 7 once, il peso che ha un vinile di 12″ (12 pollici).

    (more…)

    International Dance Party

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    Caro amico DJ addio. Grazie all’idea di Niklas e Adad sarai presto solo un ricordo. IDP è un kit interattivo per discoteche fai da te. Al suo interno nasconde un impianto audio e luci, laser , una disco ball ed una macchina per il fumo. IDP si attiva automaticamente appena i sensori captano movimento intorno al cubo e all’aumentare dell’intensità del ballo aumenta anche il bit della musica. Prezzo non pervenuto, purtroppo.

    Future Vintage Sound

     

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    Dopo il Sib di Rimini, ovvero la fiera delle tecnologie per le disco italiane che poi è più che altro un momento d’incontro tra gli addetti ai lavori dei club… E prima dell’estate ‘08, sto cercando di capire qual è il suono cult di questo periodo almeno in ambito dance - underground. David Guetta con la sua rock dance, Satoshi Tomiie con la sua tech house ripetitiva, la easy house stile Pineta… tutto sembra agèe in confrondo al ‘future vintage’ di dj come l’eterno Ricky Montanari, capace al Prince di Riccione di iniziare il suo set alle 4 e 30 di mattina con paio di pezzi quasi jazz. Non è la stessa musica ma è lo stesso atteggiamento che ha al mixer Alessandro Gallina, designer di Dirk Bikkembergs Sport Couture. Gallina mescola Italo Disco e colonne sonore di Kubrik, quelle suonate al Synth da Wendy Carlos. E’ pure il sound del nuovo disco di Meg e in qualche modo pure quello dei Baustelle. Una nostalgia per l’idea del futuro che si aveva in passato come antidoto a X Factor può bastare? Senz’altro suona meglio dei gruppi selezionati da Ventura - Morgan - Maionchi. 

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