1 Dic
Non fermatevi a guardare solo l’aspetto esterno di questa lattina. A differenza di altri prodotti simili questo nuovo cocktail d’ingredienti non hanno lo scopo di darvi la carica, non sono i classici booster sportivi. Al contrario di ciò che potete aver pensato questa bevanda canadese è l’antagonista di altre etichette con animali a quattro zampe (dog, bull etc.). Slow Cow contiene infatti ingredienti che vi faranno rilassare, rallentare, in perfetta simbiosi ed armonia con la nuova filosofia post new age downshifting. La bevanda pseudo miracolosa che dovrebbe diminuire quindi stress ed ansia. Non ho mai capito perchè devo prenderne dosi da 250ml invece che da 1L.
28 Lug
Ero seduto nelle metro di Berlino con una bottiglia in mano. Il mese scorso faceva veramente caldo, ero assetato così ho comprato da un distributore automatico una bottiglia d’acqua. Ad un certo punto leggo questo nome VIO. Ho fatto subito una foto e l’ho inviata ad un amico che si chiama proprio Vio; poi mi sono dimenticato di conservare il tappo e portarglielo. Adesso viene fuori che Coca Cola ha acquisito anche quest’azienda e come al solito ci ha visto lungo, probabilmente stavano per lanciare questo latte frizzante. Secondo me hanno visto troppi film di animazione e sono stati ispirati da ciò che mangiano e bevono gli alieni in visita sul nostro pianeta 3D. Scommetto che ha un sapore davvero singolare, cremoso e dolce.
9 Giu

4 giorni fa con una cena all’Harry’s Dolci a Venezia Italian Independent ha presentato I-Spirit Vodka (sito), nuovo prodotto nato dalla collaborazione di Lapo Elkann con Arrigo Cipriani e i 2 imprenditori vinicoli Marco Fantinel e Francesco Cosulich. Questa vodka made in italy 100% è ottenuta dalla distillazione di finissimi cereali e selezionati vini bianchi friulani e veneti d’alta qualità. Il lancio sul mercato è per il prossimo settembre.
9 Giu

Non pago di essere ritenuto il miglior chef del mondo, Ferran Adria si è anche inventato una sorta di “birra-che-vuol-essere-un-vino“. In realtà non è nè birra nè vino, ma coglie largamente dai 2 mondi: la bevanda è a base di malto e frumento (come la birra), ma ha anche la caratteristica di evolvere nel tempo e la necessità di essere versata riempiendo a metà il calice per essere gustata appieno (proprio come il buon vino). Insomma dopo la cucina molecolare Adria cerca ancora di sfidare le convenzioni e innovare. Il nome del prodotto è Estrella Damm Inedit, sul sito maggiori informazioni e approfondimenti su prodotto, storia, modalità di consumo e abbinamenti gastronomici consigliati.
13 Mag

Cosa succede quando il sito di una birra vuole essere creativo e coinvolgente? Un buon esempio l’ha dato ZOOGAMI birra austriaca (non male peraltro, vero K@be?
) che sul sito ci fa da VJ: il tema è ZOOGAMI è una birra contemporanea, cos’è per te una cosa contemporanea? Ognuno può mettere una parola (io ho provato con “fashion” potete vedere il mio clip nelle recorded experiences) e il brand costruisce un videoclip “sartoriale” e unico - mio e suo (del brand) - attingendo a piene mani dal web (immagini, musica, etc) e mixando e montando il tutto in pochi secondi. E’ possibile salvare, firmare e condividere il clip prodotto. Io trovo il tutto stratosferico. Provate sul sito a farvi il vostro clip
30 Apr

Fino a dove si può spingere il packaging di un prodotto superclassico come il vino?
Il celeberrimo stilista Christian Audigier - riconosciuto “signore del Jeans” che ha lanciato negli ultimi 5 anni alcuni “marchietti internazionali” tipo Ed Hardy, Christian Audigier, SMET, Crystal Rock, C-Bar-A, Savoir Faire, Evel Knievel, Rock Fabulous, Paco Chicano, Von Dutch e ha contribuito con la sua creatività anche al successo di marchi quali Diesel, Fiorucci, Bisou Bisou, Levi’s, NafNaf e American Outfitter - un vero brand man, tanto da avere il suo marchio tatuato sulla schiena (vedi link al sito di Audigiers), ha deciso di rifare il look anche alle bottiglie di vino.
Le bottiglie sono di certo impatto (non ho detto belle!). La cosa curiosa è che il vino contenuto è vino francese dichiaratamente di buona qualità (pricing: 20$ bottiglia), ma questo che dovrebbe essere un key driver per posizionarsi non è per nulla stressato nella comunicazione e nel packaging del prodotto.
Questi vini con questo approccio al mercato non si rivolgono assolutamente ad un target di conoisseurs attenti alla qualità, bensì propongono una categoria che non verrebbe in alcun modo considerata ad un target completamente nuovo per la stessa: nuovi bevitori di vino che vogliono un prodotto non serioso, ma che si proponga come “playfull“. Non a caso Audigier ha deciso che il sito di questi prodotti si chiami www.thecoolwine.com , ha voluto come pay off “it’s not just wine, it’s a lifestyle” e ha dato ai suoi vini da subito una pagina su MySpace
Ma tutto questo è extreme brand stretching o extreme product re-thinking ?
23 Apr

L’idea è di un’eminenza grigia del mercato spirits, l’ex vice presidente marketing Campari/Skyy Dave Racicot: una linea di liquori organici - Thatcher’s Organic Artisan Liqueurs (il sito è un gioiellino di photo-web-greendesign), cioè prodotti utilizzando prodotti esclusivamente naturali e dal packaging rispettoso di “mamma gea” - bottiglie leggere e in vetro riciclabile così come le etichette in carta riciclata. Ad oggi in vendita solo in California e Illinois (USA) ma pronti ad invadere il mondo?
8 Apr

Un concept store completamente nuovo si affaccia nel mondo horeca: il MiNiBAR.
Il primo MiNiBAR ha aperto i battenti a Amsterdam. Ma cos’è un MiNiBAR?
“Semplicemente un bar dove non devi aspettare che qualcuno ti serva, mai, perchè sei tu a servirti da solo: tu e i tuoi amici potete entrare nel MiNiBAR e dopo aver fatto tappa alla reception per farsi consegnare la chiave di un MiNiBAR personalizzato (cioè con ciò che più vi aggrada in una lunga lista di bevande premium) consumare in libertà il contenuto del MiNiBAR .”
Si può anche mangiare qualche snack o se si ha un po’ più fame ordinare del sushi e piatti di stagione dal delivery menu. Per saperne di più e scoprire i partner dell’operazione vi rimando al sito. cin.
27 Mar

E’ tardi e vuoi fare un party, sei stanco e non hai voglia di uscire a bere qualcosa? afterhourathome.com potrebbe essere la risposta. Prosit.
4 Feb


Il vino è decisamente una delle bevande più trendy in questo momento - basti pensare alla grande diffusione di wine bar: ultimamente in ogni dove si può inciampare in uno nuovo, appena aperto. Oggi c’è anche chi sta ripensando al “packaging“: dalle clasiche bottiglie che consentono poche variazioni di forme al ripensamento totale del design. Un esempio è rappresentato da VOGA Italia (vedi sito) che presenta una collezione (forte è il richiamo al fashion già dal filmato introduttivo della loro home page) composta da 4 vini, 3 monovitigno (Pinot Grigio fermo e Pinot Grigio spumante Trento/Veneto, Merlot di Sicilia) e 1 cuvee (Merlot, Shiraz, Pinot Noir e Cabernet) in un packaging davvero innovativo, minimalista ma di certo impatto. Cosa pensate dell’idea di avere il vino in altri package ? Il vino può essere innovativo (anche nelle forme)?
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