“She’s electric, She’s in a family full of eccentrics”, cantavano gli Oasis. Anche la nuova City Pearl by Ducati è elettrica. Ed è anche bella. Sintesi di forme, tecnologia, eco-sostenibilità e innovazione, vuole essere il mezzo di trasporto ideale per muoversi con stile, agilmente e senza fatica, anche nelle zone a traffico limitato.

Il gioiellino è stato presentato a Eurobike, l’importante appuntamento fieristico riservato alla bicicletta, in programma a Friedrichshafen dal 2 al 5 settembre 2009. Fino ad adesso le biciclette a pedalata assistita erano piuttosto bruttine. C’è da scommettere che questa Ducati creerà un nuovo appetibilissimo segmento.

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Da qualche tempo Puma realizza sneakers marchiate Ducati, scarpe che senz’altro non sono male… L’iniziativa però non è sia poi così cool, ricalca gli schemi del consueto co-branding (tipo la collaborazione tra Vespa e Adidas per delle polo che si sono carine, ma vuoi mettere le Superstar o le Px). Fortunatamente il matrimonio continua e ha dato alla luce altri figli: tre Ducati Monster rielaborate da tre giovani designer (Abigail Briggs, Charlotte La Roche e Laura Mackness) del Central Saint Martins e premiate col Puma Central Saint Martins Bursary Awards. Questi tre mostriciattoli verranno presto messi all’asta e il ricavato servirà agli studenti a pagarsi gli studi. Ossia i designer si aiutano da soli col loro talento e il supporto di due grandi marchi. Non male.

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Da ex motociclista in procinto di tornare tale (mi compro una Yamaha Mt-03 non appena finisco di pagare i mobili di casa), mi stupisco ogni giorno di più di quanto sia cool andare in moto. Attenzione, non in scooter, in moto e non in moto qualsiasi. Dopo il successo delle naked, che ormai hanno un po’ stancato, sembra che la tendenza sia quella di  mescolare passato e futuro. La ‘nuova’ Triumph Scrambler richiama direttamente alle tutto fare anni ‘60 - ‘70, la Ducati Hypermotard sembra fantascienza e costa oltre 11.000 euro ma continuo a vederne in giro tantissime… perchè quando la vedi te ne innamori. Qualcuno dice che le moto del futuro avranno tutte l’Abs, e questo è possibile (la Honda ci sta provando), ma l’esperimento della moto automatica, ossia senza cambio a pedale, tentato da Aprilia con Manà, è destinato a rimanere tale. Se non cambi e non rovini solo la scarpa sinistra, che gusto c’è a prendere tutto quel freddo?

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