14 Dic

13 Dic
Disqus è un gestore di community online molto user & Facebook friendly. Il credo di chi ha creato questa impresa (che è davvero importante, visto che i suoi servizi li usano gente come la Cnn e Tumblr) è che le conversazioni generate dai blog e da altri siti sono molto importanti… che si sviluppano molto meglio se il contesto creato (da Disqus) è piacevole. Facebook tra un po’ diventerà inutile? No, il web sarà tutto più o meno come Facebook e ognuno di noi userà qualcosa come Disqus per gestire le sue relazioni online.
25 Set
Facebook e Bookface. Non è solo un anagramma. E’ un modo collettivo di fare letteratura sul web. “Bookface vuole essere un esperimento letterario e culturale – spiega uno degli ideatori Roberto Secci - oltre che un gioco per chi ha sempre desiderato scrivere un libro. Un laboratorio creativo dove la tecnologia e un nuovo mezzo di interazione sociale come Facebook incontra un inguaribile desiderio di comunicare le proprie emozioni. Con Bookface, senza essere grandi scrittori, chiunque può continuare a scrivere il romanzo, portando con sé il proprio stile, le proprie emozioni e un pizzico di fantasia, per dare vita a un libro strano e imprevedibile, a volte incomprensibile, ma ricco di tanti piccoli mondi”. Sul comunicato leggiamo anche che: ” i veri protagonisti della storia sono proprio gli utenti/scrittori sparsi nella rete: più donne che uomini (6 su 10 sono donne), oltre la metà degli utenti che hanno aderito al progetto hanno dai 25 ai 44 anni, ma non mancano giovanissimi aspiranti scrittori”. Mi permetto di fare una previsione. La letteratura è un esercizio ‘al singolare’, in rete e su Facebook si scrivono amenità, spesso simpatiche, ma nulla più, roba tipo questo post. Fare letteratura è un’altra cosa, si tratta di inventare quello che non c’è. Ma detto questo, è molto meno uncool Bookface di Facebook (e Farmville).
4 Set
Melog, il programma che ogni giorno Gianluca Nicoletti conduce su Radio24 e che ricomincia il 5 settembre, non è il mio preferito. Da tempo sta nella cinquina dei top, ma attualmente è superato da: 1) Er Pantera Giuseppe Cruciani, sempre su Radio24 alle 18.30, l’unico ad aver capito che la politica in Italia è uno show degno del Divino Otelma 2) Deejay chiama Italia su Radio Deejay, perché Linus ha imparato a cazzeggiare in onda 3) il Gastronauta, sempre su Radio24 nel weekend con Davide Paolini, perché il cibo è molto importante 4) Da Raistereonotte su Radiouno quando al microfono c’era John Vignola (un mito ligure)… Ma i miei gusti contano poco. Credo sia molto cool il suo modo di realizzare il programma. Nicoletti, come tanti di noi, non fa un cappero tutto il giorno. L’unica cosa che fa con costrutto, come chi scrive, è stare dietro a un computer. Invece di stare ‘in riunione’ o ‘in ufficio’ ossia a perdere tempo, lui è costantemente su Facebook a dialogare con i suoi ascoltatori come fossero amici… in realtà sono davvero amici, anche se ’solo’ virtuali. Cambia la sigla musicale e chiede un parere… Gli serve una chiamata per la sigla parlata e la chiede… e via così. Credo che in futuro si farà sempre così, per adesso invece Nicoletti è uno dei più ‘avanti’. Perché per lui la rete è semplicemente parte del programma, non un aiuto in più… Il risultato anche promozionale è che un programma stralunato di livello ‘elevato’ (per tutto quello che questa parola vuol dire, senz’altro uno che parla per un’ora di motorini e fughe che si facevano a 16 anni non si dedica al ‘basso’), uno show che sarebbe perfetto per la notte di Radio3, non per la mattina di Radio24, è molto ascoltato e super cliccato. Bravo Gianluca.
19 Apr
Per comunicare la prossima mostra di Pao e rendere meno traumatico il passaggio dalla strada alla galleria gira un gioco in rete, per dare vita ai personaggi della fantasia di Pao. Le regole sono quelle della classica caccia al tesoro, ma il tutto si svolge su Facebook. Tutto parte dalla scomparsa del pinguino Peo (ha due anni ed è un amante dello skate) come ci rivela lo stesso Pau.
Pao è disperato e in suo soccorso arriva un mitico maestro zen: Daruma Chan che aiuterà Pao a capire che fine abbia fatto Peo. Il Daruma però è stanco dal lungo viaggio, Italia-Giappone così coinvolgerà gli utenti Facebook in alcune prove per ricevere l’energia sufficiente ad ottenere le visioni. Ovviamente il primo che supera tutte le prove e trova il pinguino, vincerà un premio: un’opera realizzata da Pao.
16 Apr
“Facebook, 1º marzo 2010. Mi chiamo Salvatore Siciliano e dal momento in cui leggerete questo testamento avrò una sola certezza: quella di non chiamarmi più Salvatore Siciliano”. Avete appena letto l’inizio di una bufala internettiana piuttosto riuscita, una favola pompata tramite Facebook e un mail marketing massiccio. L’ha imbastita lo scrittore Salvatore Coburzio, che per l’editore Fazi sta per pubblicare il libro Il testamento di Salvatore Siciliano. A chi scrive dà un po’ fastidio il tono epico stile Gomorra delle parole di Siciliano - Coburzio, visto che Roberto Saviano non finge, ma è un’opinione. Ma forse sta male pure Coburzio. La cosa divertente è che quelli di Pragmatiko l’hanno beccato tramite a Facebook (Coburzio ha scritto un post sul suo Fb personale dicendo che sta per partire), ed oggi, ben prima dell’uscita in libreria ha dovuto ‘confessare’.
28 Feb

Connecting dog lovers.
26 Gen

Ho letto un paio di articoli interessanti sulla web curation, ossia sul ruolo che i professionisti dei media potrebbero avere nel prossimo futuro (e che qualcuno già sta ricoprendo). E ho capito che fare il web curator mi piacerebbe molto, mi sento pronto, prontissimo. Ma venendo a riflessioni meno personali e forse più interessanti… Il ruolo professionale del web curator è ancora un po’ vago, ma il futuro sembra proprio di figure di questo tipo. Nel primo articolo, pubblicato su Business Insider, si riflette sui pro e sui contro del ruolo di chi aggrega contenuti, ossia non motori di ricerca o algoritmi, ma veri professionisti che selezionano contenuti con cura, utilizzando il proprio cervello. Nel secondo, pubblicato da Master Media, si evidenzia quant’è importante specializzarsi (come curator o come siti) su un solo argomento e filtrare bene ogni contenuto che appare su un sito… Twitter e Facebook sono una cosa, un sito un’altra. Tanto sul web c’è tanto di tutto, è molto meglio focalizzarsi sul poco, purché sia buono, meglio se eccellente.
2 Nov

Louis Vuitton ha da pochi giorni annunciato l’opening di un flagship store in Mongolia (Ulan Bator). Per l’occasione tutto il pubblico del brand è invitato a seguire virtualmente questo viaggio on-line: seguendo gli updates su Facebook, nonchè cliccando il link www.louisvuitton.com/resonance, denso di parole, suoni e immagini.
7 Ott

Tra un’ora circa basterà cliccare sul tab “fashion show” della Louis Vuitton Fan Page di Facebook per seguire e commentare in diretta la sfilata p/e 2010 del celeberrimo brand. Stay Tuned…
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