Il cappello dei Fischerspooner

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Scrivo questo post soprattutto per far sapere che ho ascoltato in anteprima il nuovo disco dei Fischerspooner, Entertaiment e che mi sembra carino. La traccia 3, mi sbilancio, per me sarà una hit. Dopo questo incipit senz’altro ineccepibile, veniamo al pretesto, ossia alla cover disco che vedete qui sopra. I due artisti (Fischer & Spooner) l’hanno realizzata coinvolgendo Nicola Formichetti, creative director della rivista di culto Dazed & Confused. Formichetti ha scelto oltre a un sacco di altri professionisti (stylist, fotografo, etc) il designer Nasir Mazhar per realizzare con Casey (Spooner) il cappello che vedete. “E’ un copricapo ispirato a una danza Kabuki e può diventare un ombrello, un scudo e una tavolozza”, spiega quest’ultimo… E rappresenta da solo tutti gli elementi del nuovo disco, che sono (nell’ordine): il Vaudeville, la già citata cultura Kabuki e il programma spaziale degli USA negli anni ‘60. Che dire di più? Tutto fila… e io dal disco non avevo capito niente, mi sembrava solo elettronica carina.

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Dal 20 giugno al 14 settembre al Bozar ovvero il Centre for Fine Arts Bruxelles c’è “It’s not only rock’n'roll baby”. Si tratta di una mostra interessante che mette accanto opere non musicali di musicisti come Patti Smith, Brian Eno, Chicks on Speed, The Residents,Fischerspooner, The Kills, Devendra Banhart e Pete Doherty (quest’ultimo più noto per problemi di droga e come ex di Kate Moss che come artista, ma capita…). Già il sito del museo, www.bozar.be, è un capolavoro di semplicità grafica, come il logo della mostra: semplice, panciuto e lineare… Ma non retrò. Ma tornando al punto, che è successo all’art rock o al pop artistico dagli anni ‘70 ad oggi? Che un album come “Sg. Pepper” dei Beatles contributo abbia dato un bel colpo alla nostra cultura visiva e non solo musicale lo sappiamo un po’ tutti… Ma come sempre l’erba del passato sembra sempre più verde. Anche oggi c’è chi lavora con le immagini. Per smetterla di essere nostalgici l’idea giusta è cliccare sul video che parte subito su www.fischerspooner.com. Tra balletti, arlecchini e colori sembra d’essere dentro una scatola di Campbell ridiseganata da  Andy Warhol, non male.  

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