Milano Food Week

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Aumentate le razioni quotidiane di jogging e personal trainer, voi che potete, perché dal 5 al 13 giugno arriva Milano Food Week, una settimana di eventi e bancherelle e ottimi vini che attentano al nostro corpo, ovviamente appena tonificato da un inverno di privazioni e sport (ma quando?). Patrocinato dai soliti enti e partner di Expo 2015 (ma qualcuno ha capito che succederà a Milano nel 2015? Io no…), Milano Food Week è, anzi sarà, un punto d’incontro tra salute, internet, lusso, arte, cucina, cinema, fotografia, biologico e tipicità. Ovviamente, come per tutto quello che succede a Milano, a meno di un mese circa dall’inizio dell’evento il sito ufficiale che sarà una “utilissima guida” è ancora work in progress.  Ad oggi si sa solo che saranno coinvolti negozi e locali di Milano. Come, si vedrà.

Colette Lunch Box

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Si sa, a Parigi, tutto è chic, pure la pausa pranzo. Da Colette queste cose le sanno benissimo, anzi le fanno. E si sono inventati il Colette Lunch Box, un pranzo in scatola fast food contentente un hamburger doc, un sacchetto di verdure fresche (al posto delle patatine fritte) e un dolcetto ‘organico’ e una bottiglietta d’acqua con dentro delle vitamine in più. Se siete all’interno dell’arrondisement 1 ve lo portano pure a domicilio. Allora, pur dicendo che le vitamine è molto meglio assumerle coi cibi o in modo naturale (non dentro l’acqua) e pur ammettendo che i dolci ‘organici’ possono essere buoni o no, grassi o magri (etc), a me questo Colette Lunch Box piace molto.

Mc Donald’s (Zagreb, Croatia)

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La nutrizione è importante, lo sanno tutti. Spesso si dice che la dieta mediterranea sia la migliore. In Croazia avevano già tutto e già abbastanza ragioni per odiare gli litaliani che lo invadono tutte le estati. Probabilmente da McDonald’s avranno pensato che potevamo sentire la mancanza di casa e della nostra cucina così hanno creato i prodotti della seria “Amore Tricolore” di cui ho visto la pubblicità alla fermata del tram di Zagabria. Cosa preferite, Parmigiano Grande o Chicken Napoli?

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  • Filed under: Cultura, Food&drink
  • International Farms Organisation

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    Ogni tanto vado alla ricerca di nuove destinazioni, a volte sono solo viaggi immaginari. Spesso però i social network sui quali faccio queste ricerche hanno anche delle persone vere con i loro profili che rispondono alle mie curiose domande. E’ il caso di Annette che vive sull’isola di Ytre Lygra (Norway) dove coltiva verdure e piante immersa in meravigliosi paesaggi verdi. Mi suggerisce un’organizzazione dove cercare altri paradisi “alternativi” come il suo.

    wwoof.org

    Cibo in trend

    Se i più recenti food trends recitano così …

    1. Convenience

    2. Health & wellbeing

    3. Comfort eating (including indulgence and treats)

    4. Cooking at home and home baking (to save money)

    5. Regional & seasonal foods (including micro-regional)

    6. Polarization between low cost and premium (but shifting to value)

    7. Simplicity

    8. Organics and Chemical free foods (but on the decline currently)

    9. Food labeling (what’s exactly is in it? Where’s it from etc)

    10. Small plate dining and big bowls

    … allora l’ultima trovata di Haagen-Dazs (five il nome del prodotto) è perfettamente studiata in trend.

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    Pinzimonio di verdure in provetta. Gusci di uova alla zabaione tagliati al laser e biscotti croccanti anche in liquido grazie all’aspirazione del 40% dell’aria. Cavatelli a base di lecitina che più si raffreddano più fanno condensare la materia riportando la pasta “al dente”.  E’ stato con un banchetto a base di cucina molecolare che il CERN di Ginevra ha inaugurato l’acceleratore di particelle più grande del mondo. Il catering più avant guarde sembra quindi essere quello che applica i principi della fisica e della chimica alla gastronomia. A firmarlo lo chef Ettore Bocchia, ovviamente affiancato in cucina da uno staff di scienziati. Dulcis in fundo delle speciali madeleines in grado di mantenere la loro forma anche immerse in un liquido per più di un’ora, un proustiano sussulto nella tomba…

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  • Filed under: Food&drink, Tech
  • Jelly Architecture

     

    Loro sono Bompas & Parr. Creano finissime gelatine inglesi, disegnano stampi per gelatine su commissione e curano spettacolari eventi culinari. Operano tra cibo ed architettura: esplorano le modalità con le quali il gusto può variare grazie a sinestesie di fattori, performance e location. Il focus della loro ricerca è attualmente la gelatina: perfetta per lo scopo, grazie alla sua forma plastica.

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    Cosa vi viene in mente se vi dico Kellogg’s Cornflakes o Frosties o Coco Pops etc ? (more…)

    Per le gioie del palato…e non solo!

    The Gastronauts

     Tutti i sensi coinvolti, nessuno escluso : ecco a voi i  Gastronauts!
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