Viaggio in Giappone, col taccuino

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Prendere appunti a matita su un taccuino è una faccenda molto cool. Distingue i professionisti delle parole dai cialtroni del foglietto e della Bic. Hai voglia a dire che l’iPhone o l’iPad o questo o quell’altro gadget sono più efficienti di un Moleskine… spesso non è così. L’appunto nasce per essere ripensato, non ricopiato in un piatto cut & paste. Detto questo, c’è gente che sa disegnare bene e che l’iPad manco lo considera. Uno di questi è Stefano Faravelli, uno che dopo ave realizzato carnet di viaggio su Mali, India ed Egitto, pubblica un volumetto sul Giappone. All’opera è allegato un DVD del reporter Stefano Folgaria, L’opera è stata voluta e finanziata da Enrico Ducrot, Amministratore Delegato dello storico tour operator Viaggi dell’Elefante, archeologo e grande conoscitore ed esperto di molte destinazioni nel mondo. “I miei carnet di viaggio non vogliono essere l’estemporaneo esercizio di una abilità tecnica ma la narrazione della mia esperienza spirituale di un Paese. – afferma Faravelli…

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Mentre Max, stasera, celebra i suoi 25 anni con una mostra del fotografo giapponese Nobuyoshi Araki alla Triennale di Milano, io volo ancora più alto e partendo da ciò di cui di solito mi occupo (l’eccellente binomio dj & discoteche), arrivo all’arte. Ovviamente giapponese. Tomokazu Matsuyama ha disegnato la copertina del nuovo, bellissimo disco dei Motel Connection, H.E.R.O.I.N. (tra l’altro li trovate in tour in tutt’Italia in questi giorni, da non perdere). Colorato, essenziale, sull’homepage del suo sito mette un cavallino d’argento cavalcato da una sorta di Playmobil. L’immagine che ha usato per i Motel, è più vicina all’arte giapponese storica, che so, alla celeberrima Grande Onda di Hokusai… Almeno, agli occhi di uno che di solito scrive di dj e discoteche, l’effetto è quello, ed è molto cool.

National Art Center (Tokyo)

3-14 Febbraio 2010

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180 lavori selezionati tra opere d’arte, animazioni, film, giochi, web, computer graphic e manga tra le 2.592 proposte ricevute da 54 nazioni.

http://plaza.bunka.go.jp/english/

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  • To Pee Cool (JP)

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    La bathhouse più cool e arty di tutto il Giappone. Designed by Shinro Ohtake.

    www.naoshimasento.jp

    In Giappone si sa, ogni idea è un’occasione da sfruttare commercialmente, anche quella di avere un loculo da utilizzare come comodo giaciglio per la notte. Stiamo parlando di 9 h un nuovo hotel “capsula” che offre comfort in uno spazio micro. Si trova in Shimogyo-ku, Kyoto. Uno “spazio di transito minimal” in una grande città.

    L’hotel ospita 125 capsule, spogliatoi, docce, e una lounge. Ogni capsula contiene un avanzato sistema di controllo computerizzato per permettere ai clienti un’ottima permanenza. Perchè nove ore: secondo gli ideatori il tempo di permanenza si strutturerebbe in questo modo: 1 ora per la doccia, 7 ore per dormire, una pausa di circa 1 ora… per 9 ore in totale. Non si sgarra.

    Via CNNgo.

    Doll(fie)Mania

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    Se di Barbie si continua sempre e comunque a parlare, anche sull’onda fashion del Barbie Issue allegato a Vogue Italia di Luglio, la risposta più cool in termini di bambole pensate (anche) per un pubblico adulto viene dal Giappone: si chiamano Dollfies e sono molto più snodate, articolate e accurate nei dettagli rispetto alle colleghe made in Mattel. Parallelamente all’operazione di Vogue Italia con Barbie, Vogue Japan le ha usate recentemente come modelle, vestendole con abiti creati ad hoc per loro da vari stilisti.

    www.volks.co.jp

    Miracle Fruit

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    The miracle fruit, Synsepalum dulcificum,  è nativa dell’Africa occidentale ed è nota agli occidentali dal 18 ° secolo. Secondo le voci, questo insolito frutto possiede una sorprendente proprietà. Dopo averne masticato la polpa, altera temporaneamente il senso del gusto, così i sapori del cibo dolce o amaro si confonderanno e faranno provare nuove esperienze al vostro palato per almeno 2 ore. C’è chi la preferisce fresca e chi ha già prodotto la versione da banco. Dagli US al Giappone c’è solo l’imbarazzo della scelta.

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    Abbiamo visto distributori automatici di pressochè qualsiasi cosa (anche le scarpe).  L’ultima macchinetta distribuisce macchinette. Scusate il bisticcio di parole, ma in Giappone il proprietario della concessionaria Smart di Shibuya ha esposto questo interessante distributore.  Nella realtà all’inserimento della monetina non consegna una Smart, ma serve come distributore di depliant illustrativi della piccola city car anche se in vetrina campeggia una vera Smart. Ah, la pubblicità!

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    Sono loro le prime vittime del global warming: gli animali che popolano i ghiacci dell’Artico.

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    Inizio estate, tempo di diete last minute. Per affrontare al meglio la prova costume e perdere i chili di troppo senza sforzi apparenti, l’ultima dritta, la più bizzarra degli ultimi anni, arriva dal Giappone, con i “Weight Loss Sunglasses”

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