5 Giu

PPR holding del lusso che annovera - fra gli altri - brand come Gucci, Balenciaga e Bottega Veneta è il mecenate del progetto “Home”, un film-documentario sul pianeta che viene lanciato oggi in 127 paesi. La produzione è firmata da Luc Besson e la regia dal celebre fotografo francese Yann Arthus-Bertrand e il film è volto a sensibilizzare le persone sui problemi del pianeta e sull’influenza che ognuno di noi ha sullo stesso. Filmato in alta definizione in ben 54 paesi (120 location diverse) durante 217 giorni la produzione si avvale delle voci fuori campo di Glenn Close per la versione in inglese e di quella di Salma Hayek per l’edizione latina. Il mecenatismo di Henry Pinault, CEO PPR, ha reso possibile la distribuzione gratuita, libera dai diritti di distribuzione del film su multipiattaforma: “Home” andrà nei cinema, in TV, sul web (partner Youtube/Google) ed ad un prezzo di costo in DVD.
Un ottimo esempio - insomma - di quando il lusso sposa l’ecologia e “marchia” un prodotto di alta qualità (giustamente), ma che non ha scopo di lucro, viene regalato (freemium), liberandolo su tutte le piattaforme disponibili. Un bel colpo: se ne parla e se ne parlerà bene e di riflesso si parlerà bene di PPR.
Sarà poi un caso che i 2 gruppi del lusso LVMH (vedi qui) e PPR stanno raccontando e comunicando con visioni aeree/spaziali/dall’alto in modo differente ma con una scelta precisa e cromaticamente molto simile?
25 Set

Ne parlavo l’altro giorno con un mio amico che vende scarpe e mi ha dato ragione: tacco, tacco, tacco… Ecco cosa funziona ai party e pure negli uffici in quest’autunno e cosa funzionerà l’estate prossima. Un po’ in calo il sandaletto con dita scoperte, in grandissima avanzata il decolletee, in caduta libera la ballerina semplice a meno che a portarla siano stangone - modelle con marito modello Sarkò, ossia carino ma tappo. Anche Tod’s ha scoperto il piacere di rendere più sexy le maniache del marchio Della Valle (nelle foto il modello Lulu Boots stringato, 765 dollari in USA, chissà quanto qui in Italia e accanto uno stivale nero borchiato Gucci). ”Funziona pure plateau”, ha aggiunto il mio amico rappresentante. Io, che ovviamente non sapevo cosa fosse questo plateau e lo associavo allo sci (se non sbaglio a Cervinia si scia sul plateau rosa…), ho chiesto se non fosse quel grosso rialzo sulla parte anteriore della scarpa che noi ignoranti chiamiamo zeppa o qualcosa di simile… Ci ho preso. La tendenza del tacco a tutti i costi, come mille altre, ha preso piede (ops) in USA e oggi ce la ritroviamo pure in via Montenapoleone. Gli stivaletti neri borchiati di Gucci piacciono molto a Rihanna, ma che siano molto “Gucci”, è dura dirlo.
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