15 Mar
Qualche giorno fa a Milano è stato inaugurato Tokidoki (la t sarebbe minuscola, ma mi sembra giusto scrivere T), nuovo concept store milanese che ovviamente prende vita in Corso di Porta Ticinese, la culla degli street store. Ovviamente il brand di riferimento è quello omonimo, creato da Simone Legno. E allora via: “borse ed accessori, toys, articoli di gioielleria ed esclusivi co-marketing, concepiti unicamente per il flagship shop, ovvero il concept store, insomma il negozio milanese. In Italiano il nome del brand significa qualche volta. E’ basato a Los Angeles e tra le collaborazioni ci sono quelle con Karl Lagerfeld, LeSportsac, Onitsuka Tiger, Marvel, New Era, Hello Kitty, Fujitsu, Levi’s, Smashbox cosmetics, Xbox, T-mobile, Fornarina, Skullcandy e Medicom Toy.
19 Feb
Macché iPad. La carta l’hanno inventata qualche migliaio d’anni fa e per certe cose, soprattutto i libri, non sarà mai superata. Ad esempio, se vuoi regalare un libro a un amico, che fai, gli regali il file per l’iPad? Se vuoi sottolineare un passaggio, lo fai in modo virtuale? Ma figuriamoci, col touchscreen ci perdi mezz’ora, con matita ci vuole un attimino. Il 6 marzo a Milano, al chiostro del Teatro Grassi, si parla anche di questo e soprattutto si scambia. “Swap” significa scambio, in questo caso non soltanto un semplice scambio di libri, bensì un evento per promuovere la condivisione di parole e storie. Un’occasione dedicata a tutti gli amanti dei libri, agli estimatori della parola, ai feticisti della carta, per celebrare laloro passione e condividerla, incontrandosi e conoscendosi… Dicono gli organizzatori. Ma come funziona? Chi partecipa al Book-Swap deve necessariamente portare da un minimo di 2 a un massimo di 10 libri ed essere disposto a scambiarli. Non si tratta del mercatino del libro usato perciò tutti sono invitati a portare libri che hanno amato, con i quali hanno vissuto emozioni e che consiglierebbero a un amico. Per ognuno dei libri portati si potrà avere un altro libro in cambio. Chiunque puo partecipare, l’evento è aperto e gratuito. Al termine della manifestazione, i libri che dovessero rimanere in carico al BookSwap verranno donati alla Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia, che avrà cura di destinarli alle biblioteche per degenti attive presso i suoi Istituti.
23 Nov
Come dice giustamente il press release “StEP09 punta a superare la logica dell’evento unicamente espositivo con l’ideazione di spazi e sezioni, dove il coinvolgimento e lo slancio creativo delle gallerie sarà totale”… Detto così, non è che si capisce molto, perché di cose ‘espositive’ cool ce ne sono tante… ed altrettante molto brutte. Comunque il sottomarino che si vede sul sito e che vedete sul sito è molto cool. Partiamo dai fatti. La location è il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, a Milano. Il quando è dal 26 al 28 novembre, ingresso piacevolmente libero. Il cosa sono le proposte, ovviamente artistiche, di 40 gallerie d’arte (italiane ed estere). “Tutte le gallerie presenteranno “Solo Show” o “progetti speciali” (rieccoci col press release). Ma cosa vuol dire progetto speciale? E’ pieno di progetti speciali banali e progetti normali che invece funzionano. Che fatica. Meglio fare qualche nome. Tra i creativi che hanno creato installazioni c’è Tal Rosner (www.talrosner.com), film maker ed artista che a gennaio 2011 realizzerà il Video Murale della nuova sede della New World Symphony Orchestra a Miami. Si chiama Tal di nome, non è che uno scrive Tal Rosner nel senso che non lo conosce nessuno. Ovviamente cosa farà lo capirà solo chi a StEP09 ci andrà davvero.
26 Set
I’Milano è un gioco di parole che coniuga uno slogan dal sapore internazionale e una precisa condizione geografica-esistenziale. I’Milano porta immediatamente ad un concetto: identificazione. L’identificazione è il potere del nostro progetto. Un progetto che nasce con l’obiettivo politico di generare nel cittadino “l’audacia di sentirsi protagonista di un cambiamento”. I’Milano intende generare “un’onda” potente in grado cambiare gli equilibri della città alle elezioni comunali del 2011. I’Milano è un movimento costituito da “giovani” che a vario titolo possono interpretare al meglio i bisogni di una città moderna che punta ad essere una capitale europea. I’Milano è fatto da persone che lavorano in campi nevralgici della società il cui operato è riconosciuto dalla comunità. Persone che attraverso esperienze, professioni e ruoli istituzionali sono in grado di sviluppare reti e network all’interno del centro e nelle periferie della città. I’Milano con “l’audacia della speranza”, miscelando “know-how e aria nuova” utilizzerà gli strumenti del management, della politica, della cultura, del marketing, della creatività, dell’associazionismo e della legge, per riprendersi la città. Il cambiamento non si può più rinviare né delegare ad altri.
13 Set
Come vorresti che fosse il futuro?, diceva un bello spot della Telecom di qualche anno fa. Altro che John Travolta vs Hunziker. Ecco, a questa domanda si proverà a rispondere nella Social Media Week di Milano, Buenos Aires, Mexico City e Los Angeles, dal 20 al 24 settembre di quest’anno. In realtà la domanda è una po’ diversa, come sarà la città del futuro? Ma cambia poco. Ma che succederà? Ad esempio, lunedì 20 settembre, all’Università di Milano (via del Perdono 7) si discuterà su un tema molto complesso, ovvero su come i social media non siano solo Facebook, luogo virtuale del perder tempo, ma anche nuovi spazi di comunicazione e condivisione della conoscenza, una “public sphere” che crea le condizioni per la partecipazione informata dei cittadini. E fin qui il futuro delle città è senz’altro luminoso. Però tra i suoi Media Partner, la Social Media Week Milan può contare anche su Urban Screen, ovvero quello schermone di 487 mq che dà mostra di sé in P.zza Duomo a Milano. Come c’è scritto sul sito della manifestazione ‘La medializzazione della città è uno degli scenari del futuro: comunicazione, arte, pubblicità saranno sempre più parte dell’arredo urbano’… Ma ne siamo poi così certi, soprattutto per Milano? La speranza è che la qualità di ciò che viene comunicato cresca e la quantità cali. Ad esempio, a Madrid (vedi foto) i manifesti pubblicitari sono pochissimi e il comune comunica attraverso splendide piccole locandine poste nei tanti viali della città. Il comune ovviamente non comunica solo mostre, anche cose amene come la Fashion Night Out. Il risultato è visivamente splendido. A Firenze invece i manifesti sono troppi, a Roma ancora di più, mentre a Milano c’è Urban Screen, che proprio splendido non è. E quindi, come vorrei che fosse il futuro di Milano? Meno pubblicizzato.
25 Lug
Quelli di Milano Food Week www.milanofoodweek.com se ne sono inventati un’altra. Dal 14 al 24 settembre 2010, in piene sfilate Milano Moda Donna, prende vita il progetto Food is Fashion Health is Fashion. Ossia la il cibo è moda, la salute è moda. Sulla prima frase di questo slogan, c’è da obiettare. O almeno, non è certo vero che la moda vede di buon occhio il buon cibo. Un’insalatina alla milanese sarà pure di moda, un panino col lampredotto le modelle e uno come Armani, fisicatissimo e senza età, col cavolo che se lo mangiano. Detto questo l’anoressia e il junk food sono cose serie, per cui se il rutilante fashion system si ferma a mangiare un po’ meglio, non è male. Buyer, giornalisti ed operatori del settore saranno dotati di una fashion bag piena di cose buone da mangiare: una mela, una bottiglia d’olio extravergine d’oliva, pasta (etc)… Patrocina l’Assessorato alla Salute.
26 Mag
Step09 mette insieme tante gallerie d’arte di qualità, perché l’unione fa la forza. E la qualità del piccolo, quando si unisce, diventa imbattibile. La manifestazione si terrà dal 26 al 28 novembre 2010 presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, nel pieno centro di Milano, dove il pubblico incontrerà le proposte di circa 40 gallerie d’arte, fra italiane ed estere, invitate e selezionate fra le più giovani ed interessanti del panorama italiano e internazionale. Saranno 3 al massimo gli artisti che ogni galleria potrà presentare.
11 Mag
Il sito che organizza l’iniziativa si chiama Aftersix è dedicato a quel che si può fare dopo le 6… e l’iniziativa, AfterFilm, è proprio cool. Basta iscriversi sul sito, ovviamente tramite l’ormai onnipresente Facebook che è stato inglobato in tutti i siti del pianeta terra (isole comprese) oppure via mail (afterfilm@aftersix.it). Gli iscritti possono partecipare alla proiezione di un film in una location, una casa privata o un luogo insolito. Tutto questo è gratis (lo sponsor c’è, è Epson, ma non è invadente, almeno online). La cosa che intriga di più è il mistero. Le location saranno rese note solo ai partecipanti che prenoteranno il proprio posto via mail. L’indirizzo verrà comunicato con la posta elettronica al massimo 24 ore prima dell’evento. Gli eventi si ripetono a scadenze regolari, una o due volte al mese, per il periodo estivo. I posti sono limitati (30-50 per evento).
11 Mag
Vernissage 23 Giugno 2010
Jerome Sans, curatore di fama internazionale e l’agenzia milanese 2roads presentano c/o Triennale Bovisa una mostra d’arte e una rassegna musicale a cui parteciperanno anche alcuni dei musicisti che qui si sono espressi come artisti attraverso pittura, scultura, installazioni e performance.
Kyle Field, The Kills, Devendra Banhart, Anthony Hegarty (Anthony and the Johnsons), Chicks on Speed, Casey Spooner (Fischerspooner), Alan Vega, Bianca Cassady (Cocorosie), Pete Doherty, Herman Dune, Marylin Manson, Andy (Bluvertigo).
(free Bovisa)
http://itsnotonlyrocknrollbaby.it/
Faranno da contorno alla manifestazione anche i concerti ed eventi organizzati dai partner c/o il festival Mito e Milano Jazzin Festival; Mtv porterà nuovamente in Bovisa l’appuntamento musicale Brand New Art, Virgin Radio, Rolling Stone Italia e Zero darano invece il loro supporto Media.
30 Apr
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Milano sta cambiando. Per l’Expo 2015, il nuovo polo della moda in Garibaldi e ora il nuovo polo Feltrinelli di Porta Volta in cui sorgeranno uffici della casa editrice, negozi, librerie e sede della fondazione; sarà questo il contenuto dei tre edifici ideati dallo studio di architettura degli svizzeri Jacques Herzog e Pierre de Meuron, incaricati della progettazione del nuovo polo culturale Feltrinelli di Porta Volta a Milano.
Polo culturale, o punto d’aggregazione “rivolto soprattutto ai giovani”, perché, il futuro complesso Feltrinelli, ospiterà sale lettura, all’interno delle quali sarà possibile consultare gli oltre 200mila volumi e 17.500 periodici che costituiscono il patrimonio librario della fondazione, e ambienti destinati a convegni, conferenze ed esposizioni.
Il complesso è destinato a modificare radicalmente il paesaggio del quartiere: costruito in vetro, ma articolato in due ali spigolose, che evocano le Mura Spagnole e gli attuali bastioni, e rendono omaggio all’architettura lombarda, dal gotico alle costruzioni studi di Aldo Rossi, il complesso sarà completato da un ampio viale alberato. L’inizio dei lavori è fissato per il 2011 mentre il termine è previsto per il 2013.
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