coca-cola-light-lagerfed-bottle-1.jpg

Dopo la fortunata serie di edizioni limitate di acqua Evian, firmate prima da Jean Paul Gaultier e poi da Paul Smith, è ora il turno di Karl Lagerfeld che si cimenta con un altro cult ovvero la bottiglietta in alluminio della Coca-Cola Light.

In vendita completa di apribottiglie e in una scatola disegnata, questa edizione della Coca-Cola sarà distribuita in store specializzati come il famoso Colette di Parigi e andrà ad alimentare l’ormai sterminata serie di gadget, accessori e packaging speciali firmati dagli stilisti.

Un ristorante, in una casa privata. Il locale è pubblico, ma è strutturato come in un appartamento, artificiosamente disordinato e vissuto. Come se si frequentasse la casa di amici bohemienne. Il trucco sta tutto nello styling firmato da Studio Pepe, tra librerie in disordine, tavoli in plexiglass, qualche dettaglio anni ‘60 inserito in un contesto ottocento. C’è anche una appartata zona fumatori nascosta dentro un finto armadio. Derrière è a Parigi nel terzo arrondissement, in rue des Gravilliers, alle spalle del ristorante 404.

Via | Yatzer

  • 1 Comment
  • Filed under: Lifestyle, Social
  • Dysfashional (Paris-Berlin)

    dysfashional-p-b.jpg

    Dedicata alla moda, DYSFASHIONAL non espone abiti, ma mette in scena quei materiali che fanno del fashion un dispositivo di esplorazione estetica e identitaria.PARIGI, PASSAGE DU DESIRfino 29 Novembre 200985-87 rue du Faubourg Saint-Martin 75010www.passagedudesir.comBERLINO, HAUS DER KULTUREN DER WELT18 giugno – 18 luglio 2010John-Foster-Dulles-Allee 10 D-10557 Berlin.

    www.hkw.de

     prada-place-beauvau-paris-int-02.jpg

    prada-place-beauvau-paris-ext.jpg

    Un temporary store a Parigi per Prada, ispirato a uno dei simboli architettonici della città. Per cinque mesi troverà spazio in Piazza Beauvau. Il progetto, curato dall’Architetto Roberto Baciocchi, evoca l’immagine del ponte Mirabeau, il primo esempio di ponte realizzato interamente in metallo, citato anche in un celebre componimento di G. Apollinaire.

    prada.com

    Under le Louvre (Paris)

    underlelouvre.jpg

    Un evento collettivo. Una piattaforma d’incontro tra creatori di moda. Tra la fiera e il festival, tra gli addetti ai lavori e il grande pubblico, Under le Louvre è un avvenimento che spazia in tutti i settori della creazione. Presentazioni di collezioni esclusive ed inedite, sfilate e concerti per una kermesse che sovverte tutti i codici.

    26, 27, 28 giugno

    http://www.underlelouvre.com/

  • 0 Comments
  • Filed under: Fashion&design
  • BR01 Airborne, ovviamente da Colette

    bell-ross-instrument-br01-airborne-21.jpg

    The BR 01 Airborne è un orologio tributo ai paracadutisti americani. Il loro simbolo era ed è ancora oggi un teschio, proprio come per il fashion brand di John Richmond che abbiamo citato recentemente. Chi conosce almeno un po’ i militari, gente che ogni giorno rischia la pelle, sa che non è per gioco che sulle uniformi mettono riferimenti un po’ tetri (mi vengono in mente gli slogan dei Diavoli Rossi, un gruppo areonautico italiano, che si avventano sulla preda ‘ghignando’). La morte per loro è una possibilità concreta, ed intimorire il nemico una necessità. Quest’orologio quindi è un talismano, piuttosto diverso nell’aspetto dagli altri modelli super essenziali di Bell & Ross. 500 pezzi sono in vendita in esclusiva da Colette, a Parigi dall’8 giugno. Solo 2 giorni dopo l’anniversario del D-Day.

    cotelac.jpg

    Certe forme di contatto col cliente non invecchiano, anzi oggi oggi sono più cool che mai. Qualche tempo fa son stato a Parigi e poi a Torino. In entrambe la città mia moglie ha comprato qualcosa da Cotelac lasciando l’indirizzo. Da allora riceve ogni paio di mesi delle belle cartoline formato panoramico e si sente parte di un universo sofisticato, francese (etc), è una sorta di invito a un party reale, poco virtuale. Altro che email e area riservata sul sito. Altro esempio: Prenatal, che è sempre francese, nei suoi shop fa rilassare i suoi clienti e cura molto la selezione del personale. E’ un chain store e i prodotti non sono di lusso, ma è anche una community reale e non virtuale. Si susseguono incontri per le future mamme, consigli, iniziative, liste nascita… etc. Tutto in un’atmosfera rilassata. D’altra parte gli shop vendono prodotti che costano 2 euro ma anche passeggini da 1.000… per cui quando sei lì, qualcosa compri per forza. Sul sito ti informi, in negozio compri.

    Reebok Freestyle

    freestyle_hi_pastel.jpg agyness_dean_01.jpg

    Sono le Freestyle, le scarpe che hanno segnato gli anni ‘80 e accompagnato il boom del fitness al femminile e dell’aerobica.

    Lei è Agyness Dean, la top model più ricercata, glamorous e irriverente del momento (ne abbiamo già parlato in questa sede mesi fa).

    La trasgressiva top model è stata di recente madrina di un evento a Parigi celebrativo di queste sneakers ed eccole nuovamente ai piedi di trendsetter e celebrity in tutto il mondo.

    www.reebok.com

    cocokilledme.jpg

    Niente funzione shuffle, please. “Coco Killed Me” è un concept album, e come negli anni ‘70, lo si ascolta dall’inizio alla fine. Per molti può essere un´esperienza totalmente nuova: il suono più cool del momento, condensato in un cd, per una probabile next big thing europea. Immaginate gli LCD Soundsystem alle prese con una storia da raccontare.

    (more…)

    Tutti a prendere un the caldo

     palais1.JPG

    Siamo un su un blog che dovrebbe farci andare avanti veloce, velocissimo… Ma forse la tendenza è proprio quella della lentezza e della bellezza di prendersi una pausa. E bere un the. A Parigi Le Palais Des Thes conta 4 shop di cui uno nello chicchissimo Marais, altri 7 o 8 in Francia , 2 a Bruxelles, 2 ad Oslo, 1 a Tokyo. Fondata di un gruppo di amici appassionati di the che hanno deciso di andare in giro per il mondo a cercare i migliori mix, la catena ha un cuore equo e solidale ma la filosofia commerciale c’è, eccome. La vetrina più che invitare ad entrare nasconde ma ha colori vivaci (rosa e verde lucertola). I prezzi sono modici (dai 10 ai 60 euro, quasi niente di più caro) si trova sempre il regalo giusto o la miscela più adatta. Non se ne selezionano secondo i gusti dei clienti, sarebbe un po’ un insulto alla tradizione millenaria di questa bevanda, ma si può scegliere il preferito tra decine e decine di thè: da quello giapponese e quello hymalaiano passano un mondo di gusti diversi. www.palaisdesthes.com. In Italia tali iniziative (vedi Starbucks) non nascono o non attecchiscono perchè siamo troppo affezionati alle nostre tradizioni culinarie… o più semplicemente un’Italia poco creativa è cosi in crisi da non essere un territorio interessante?

    CATEGORIE