16 Nov
Il tema della terza edizione del festival Indicativo Presente è “L’Evento che verrà, eventi del futuro e futuro degli eventi”, ecco che torna Indicativo Presente. Ricordiamo ai meno cool che si tratta dell’unico festival dedicato al trendwatching e all’osservazione delle tendenze socio-culturali. Tralasciamo ogni altra considerazione socio culturale e concentriamoci sul cool, che suona come culturale, ma forse è tutta un’altra cosa. Anzi, senz’altro. Ecco un po’ di tendenze festivaliere. Le notti bianche funzionano anche più dei festival perché in esse c’è “compressione temporale e dilatazione spaziale” (parole del comunicato). “Gli eventi “massivi” lasceranno spazio a eventi più diffusi e leggeri”? Forse si, soprattutto se i super concerti continueranno a costare un botto. “L’evento che verrà sarà sempre più cross-mediale e multi-piattaforma”? Senz’altro per quel che riguarda gli eventi ‘cool’ si. “L’evento che verrà sarà sempre più collaborativo”. Piacerebbe che gli eventi fossero davvero creati da chi partecipa, ma forse è un’utopia, perché tanta gente lavora e poi va agli eventi a svagarsi, gli organizzatori dovrebbero pensare a creare qualcosa di stimolante. “Gli eventi saranno sempre più green ed affidati a producer di eventi”. Senz’altro si per la seconda parte della frase. Oggi una qualsiasi serata in discoteca è organizzata meglio di un evento a cui collaborano decine di agenzie di eventi. Per quel che riguarda il green, speriamo che questa tendenza continui, anche perché la terra di verde ha proprio bisogno.
3 Set
Trendsetter e cool hunter di tutto il mondo, o almeno d’Italia, unitevi e andate tutti quanti alla seconda edizione di Indicativopresente, festival dedicato alle tendenze di tante cose diverse (linguaggio, arte, moda, architettura, comunicazione, gastronomia, turismo… etc). L’appuntamento è alla Fiera di Rimini, dal 26 al 28 novembre. A cos’è dedicato il festival di quest’anno? Ad esempio, ai trendmakers, gente che invece che trovare le tendenze, le crea. Esistono davvero persone così? Difficile dirlo, ma al Festival se qualcuno c’è, senz’altro si farà vedere e racconterà che lavoro fa. E poi si indaga su figura come il superstylist (moda e show business), direttore creativo (agenzie di comunicazione), curatore (di mostre e musei). Mica male, soprattutto per chi avrebbe voglia di fare un lavoro creativo e non sa da che parte cominciare.
13 Lug

Arrivate al box-office ma al posto del ticket vi danno una chiave e una mappa. Seguendola arriverete a una porta, avrete modo di aprirla e sentirete un telefono squillare. Dall’altro capo della cornetta vi risponderà un call center di Calcutta. Non è un film: questo è teatro. Teatro 2.0, quello fatto da e con persone reali. Mettere in scena la realtà, è questa la filosofia del Rimini Protokoll, uno dei più bizzarri collettivi artistici berlinesi.
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