6 Giu
Bring Your Own Bottle. Nonostante sia stato coniato negli anni ‘50 questo è il nuovo trend della ristorazione newyorkese. Molti locali hanno aderito all’iniziativa per invogliare un pò tutti a mangiare fuori in questa stagione. Ci si può quindi portare da casa la bottiglia di vino preferita oppure un’intera cassa di birra. Spesso i gestori non hanno la licenza per vendere alcoolici, in questo modo l’attività è svolta in piena regola e la clientela è felice anche di fare la fila. Poche regole. Non si accettano prenotazioni e, a volte, si paga la tassa/tip per stappare.
http://nymag.com/nightlife/articles/byob/
Bring Your Own Beamer. Sembrebbe ancora più semplice del precedente eppure io non ci avevo pensato. Prendi una location e tanti appassionati di vjing, non per forza dei veri professionisti e mettili insieme. Le regole sono molto semplici, basta iscriversi e portarsi da casa il proprio proiettore. Una volta arrivati sul posto bisognerà solo attaccarsi alla corrente che, insieme alle prolunghe e prese sarà l’unica cosa che verrà fornita da chi ha organizzato l’evento.Un modo come un altro per promuovere la propria arte.
28 Giu
Un po’ come quando si era bambini: tu mi fai un sorriso, io ti regalo un gelato. Si tratta di un’applicazione “Augmented reality” in grado di recepire l’espressione della persona che ha davanti e reagire di conseguenza. Attraverso un avanzato sistema di face detection, in grado di riconoscere le espressioni e misurare l’ampiezza di un sorriso, il distributore automatico Share Happy, cattura l’immagine del cliente e, se è soddisfatto dalla sua espressione, dopo aver condiviso la foto su Facebook, gli regala un gelato. Progettata da SapientNitro, agenzia che crea applicazioni ad alto tasso d’interattività, per Unilever, multinazionale del settore alimentare, questo speciale distributore è stato presentato questa settimana al Cannes Lions Festival, la kermesse pubblicitaria più prestigiosa al mondo.
7 Mar

Soundtrckr è un’applicazione che mette in contatto chi ascolta musica con l’iPhone. Collega canzoni e luoghi permettendo di commentarle e metterle in comune con altri utilizzatori. E’ una geosocial music app. Permette di scoprire nuovi artisti e ascoltarli insieme agli amici che si hanno già oppure nuovi. Avete presente i soliti apocalittici che dicevano che le cuffiette ti isolano? Ecco, già non era vero niente prima, visto che la musica ‘commenta’ l’ambiente esterno, non ti isola. Adesso, con applicazioni di questo tipo, la musica ridiventa ancora più sociale, anzi social come dicono quelli che sono cool. Come è sempre stato e come, probabilmente, sempre sarà, la musica mette in comunicazione.
27 Nov

Dal 1° Dicembre sarà online il digital music magazine promosso da Bono (U2) (RED)WIRE: come tutti i prodotti a marchio (RED) i proventi di vendita saranno in buona parte devoluti per raccogliere fondi per la lotta contro l’AIDS (in Africa).
Perchè potrebbe funzionare e perchè è cool? Perchè la promessa è quella di avere online (e nella propria playlist) esclusive di artisti del calibro di John Legend, Elvis Costello, Ziggy Marley, Bob Dylan, Sheryl Crow, i REM, i Coldplay e ovviamente gli U2; un abbonamento di 5€ al mese permetterà di scaricare ogni settimana in particolare un brano esclusivo di un grande artista, uno di un artista emergente e un video e anche molto altro. Gli abbonati verranno poi aggiornati sull’utilizzo dei proventi e sulle conquiste concrete della campagna anti Aids. CoolMusicSocial.
23 Apr
Oppure semplicemente…fa niente.
17 Apr

Prevenzione e riuso. Se la creazione eco-solidale è oggi quanto mai diffusa, l´artista Adriana Bertini (www.adrianabertini.com.br) utilizza per le sue opere prêt à porter profilattici difettosi e scaduti, unendo la tematica “bio” ad un discorso di sensibilizzazione nei confronti delle malattie che si trasmettono per via sessuale. Ventimila condom al mese per dare vita a vere e proprie “sculture preventive”, tra il social ed il glam, in mostra fino al prossimo giugno presso UCLA Fowler Museum di Los Angeles. Il prossimo passo? Catturare il consenso da parte delle celebrità, facendole sfilare con le sue opere d’arte sotto lo slogan “Io lo uso, e tu?”. La grande distribuzione ha colto al volo la domanda e le mille possibilità che essa offre per comunicare un brand fashion. Tra tutti Oxydo ha risposto “Have Protected Sex”.
1 Apr
Uno stickering alle porte di Amsterdam per sensibilizzare l’opinione pubblica sullo sfruttamento minorile.
28 Feb

Costano migliaia di euro a sera, non fanno sesso, non è permesso…ma la vera novità è che sono uomini!
25 Feb
Anche quest´anno il futurologo Richard Watson di What´s Next (nowandnext.com) traccia la sua trend-map: una mappa a modi linee metropolitane dove le principali stazioni sono 5 macrotrend-contesti. Mondi Virtuali, Digitalizzazione, Globalizzazione, Ansia, Invecchiamento.
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