Diddyblog, poco chic ma simpatico

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P. Diddy, ex Puff Daddy, non è una persona chic. Anche se frequenta Saint Tropez e si veste con abiti firmatissimi, resta poco chic ma simpatico, come la sua versione di Every breath you take (che se non sbaglio si intitolava Miss you). Credo che il suo account Twitter se lo faccia gestire da qualcuno, visto che ogni 5 minuti spinge qualcosa, ad esempio il suo futuro blog, che per adesso contiene solo un video molto inspiring senza sponsor. Si può star certi che il blog resterà molto black & molto inspiring ma molto sponsorizzato.  (foto tratta dal video del blog di Diddy)

Web curator, altro che Twitter user

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Ho letto un paio di articoli interessanti sulla web curation, ossia sul ruolo che i professionisti dei media potrebbero avere nel prossimo futuro (e che qualcuno già sta ricoprendo). E ho capito che fare il web curator mi piacerebbe molto, mi sento pronto, prontissimo. Ma venendo a riflessioni meno personali e forse più interessanti… Il ruolo professionale del web curator è ancora un po’ vago, ma il futuro sembra proprio di figure di questo tipo. Nel primo articolo, pubblicato su Business Insider, si riflette sui pro e sui contro del ruolo di chi aggrega contenuti, ossia non motori di ricerca o algoritmi, ma veri professionisti che selezionano contenuti con cura, utilizzando il proprio cervello. Nel secondo, pubblicato da Master Media, si evidenzia quant’è importante specializzarsi (come curator o come siti) su un solo argomento e filtrare bene ogni contenuto che appare su un sito… Twitter e Facebook sono una cosa, un sito un’altra. Tanto sul web c’è tanto di tutto, è molto meglio focalizzarsi sul poco, purché sia buono, meglio se eccellente.

textsfromlastnight.com (Detroit)

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“I have a new reason to go to work: I can tell which 3 of my coworkers are sisters just by looking at their butts”. Storie di vita (serale) vissuta (meglio se in salsa spicy), raccontate in 160 caratteri. website avviato per scherzo (come spesso accade) da due studenti di Detroit che si ritrovano a ricavere 15000 sms al giorno (pubblicano solo i migliori).

www.textsfromlastnight.com

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  • Con Twitter è l’era dei 140 caratteri massimo. I tempi si assottigliano e così anche il tempo di fruizione, di lettura, di ascolto e di visione. Tocca essere rapidi, sintetici, efficaci. Un minuto al massimo, tanto è il tempo concesso ai partecipanti di  Videominuto_09, il   concorso   internazionale giunto  alla diciassettesima edizione che si svolgerà dal 19 al 26 settembre 2009 al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato.

    60″ possono (e devono) bastare ad elaborare video-cartoline, appunti per lungometraggi a venire, aforismi, note filosofiche, short cuts, documenti in pillole, spot devianti, ipotesi narrative…

    Videominuto_09, è collocato nel circuito internazionale dei festival dedicati ai video di un minuto (www.oneworldoneminute.com), che vanno dal “59 Seconds Video Festival” negli Stati  Uniti  ed  il  brasiliano  “Festival  do  Minuto”  all’olandese  “The  One  Minutes”,  dallo svizzero “1 Minute Film & Video Festival Aarau” e lo spagnolo “Iberminuto” allo slovacco “Azyl  Film  Festival”,  per  finire con  il  “Croatian One Minute Festival“ ed il “Pravda  One“.

    Il bando per la presentazione dei video scade il 17 luglio 2009. il primo classificato vince 1000 euro. Tutti i dettagli e le info per il concorso sono reperibili sul sito www.videominuto.it

    Come si legge su Beatportal, Richie Hawtin, boss della Minus sempre all’avanguardia nelle tecnologie, ha sviluppato una applicazione che interfaccia Traktor con Twitter in modo da mettere live l’elenco dei pezzi che sta suonando nei suoi set (il prossimo è al Cafè Solaire il 1° maggio)

    Dal comunicato ufficiale si scopre che l’applicazione sfrutta la tecnologia di broadcasting del Traktor per inviare ogni 30 secondi degli update a Twitter. Sull’account di Twitter di Richie c’è l’ultima playlist.

    Fra le motivazioni che hanno spinto il Dj a creare questo nuovo servizio quella di aiutare le label indipendenti, dando visibilità alle loro produzioni che resterebbero altrimenti nell’anonimato e nella sola valigia (o mp3) del dj. Per chi ha Traktor, ci sarà un update gratuito con questa applet.

    E io vado a cena su Twitter

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    Un mio amico e collega è fissatissimo con Twitter. Ne parla in continuazione, quando gli accennano al web e a quanto siano importanti i social network. Certo, Twitter è solo l’ultimo arrivato, ma a differenza di altri (Youtube, Myspace, Facebook. Tra l’altro l’amministratore delegato di Myspace si è appena dimesso, ma è un’altra storia…) non vuol farti ritrovare nessuno e non è all’avanguarda tecnologicamente. Ossia il punto è che ormai farsi trovare è banale, e la tecnologia è sempre avanzata… per cui è molto meglio cazzeggiare (ops, perder tempo) scrivendo messaggini da 140 caratteri, senza accorgersi magari che il nuovo standard della comunicazione è proprio questo (messaggini da 140 caratteri che dicano cosa stai facendo e basta, niente fronzoli)… Ma sto dimenticando il punto essenziale, ossia che ormai anche i locali utilizzano parecchio Twitter per promuoversi: c’è un brand con due ristoranti a Los Angeles, Kogi, che ha qualcosa come 17.000 followers e a loro comunica stupidate (che non fanno mai male ed appuntamenti. Anche perché chi è su Twitter è un trendsetter, uno di quelli che influenza gli altri. Almeno per ora, per cui, dicono gli esperti di marketing. Per questo Starbucks ha qualcosa come 140.000 followers e a loro comunica notizie tipo la loro Small Farmer Sustainability Initiative. Certo, sono cose di nicchia, per veri appassionati… Ma chi è che non ama scrivere messaggini, anche quelli più inutili? Ci vediamo lì, anzi ci scriviamo, perché di vederci via webcam e perdere tempo a personalizzare pagine come su Myspace o a festeggiare compleanni come su Facebook… Non è proprio non è il caso.

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    Un sms era diventato troppo lungo ormai. Ci ha pensato Twitter  ha definire il nuovo standard. 140 caratteri ci devono bastare ormai a raccontare la nostra vita, il nostro diario, un articolo, un reportage… La Twitter mania (che in Italia è realmente solo una finzione giornalistica) ha portato il Guardian anche a fare un bel pesce d’aprile annunciando che sarebbe diventato il primo giornale al mondo ad essere pubblicato esclusivamente su Twitter, anche se il successivo annuncio del nuovo social network basato sulla telepatia e destinato a rendere obsoleto Twitter doveva fare intuire lo scherzo.

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  • E fattela sta risata!

    No. Non pensate a Scintilla dei TurboLenti. Stiamo parlando infatti dell’ultima genialata di quelli di Skype.

    Dopo Skype Nomad, il giro del mondo in 33 giorni di Rebecca documentato via Twitter, Facebook e Myspace, arriva Skype Laughter Chain. Di cosa si tratta? Una Catena di Sant’Antonio 2.0., dove l’emozione genuina della risata si incontra con la webcam e genera un flusso contagioso di energia positiva.

    Non ci credete? Fateci un salto e…fatevi una risata!

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