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La moda ha i suoi riti, alcuni dei quali vecchi come il cucco. Uno di questi è il mitico press day, ossia un lunghissima giornata in cui giornalisti e pr si incontrano in show room per dare un’occhiata alle nuove collezioni, ovviamente fuori stagione (a ottobre / novembre si vede ciò che andrà in commercio da febbraio / marzo). Tutto, spesso, ha un che di finto: i giornalisti spesso non sono tali bensì sono venditori di pubblicità mascherati o professionisti dell’omaggio. Si manda un qualsiasi e-flyer, si chiamano tutti al telefono, tutti dicono che verranno & pubblicheranno tutto e poi non succede, oppure se succede la faccenda c’entra poco col press day. Anche le sfilate hanno fatto il loro tempo, ma almeno sono brevi. Alternative al press day? Incontrare i giornalisti in redazione con i capi più rappresentativi indosso ai pr (e non in gruccia o sugli scaffali), rimandare tutto al web, spedire i capi in visione solo a chi li vuol davvero vedere, etc, etc etc. Nella foto la zona di via Morimondo, a Milano, tutta piena di showroom.